L’annuncio per l’Estate: “mare e vacanze possibili a luglio e agosto ma solo in Italia”

“Se tra maggio e giugno riusciremo a fare quello che va fatto non è impossibile che in luglio e in agosto si riesca ad andare anche al mare, in fondo le vacanze sono un pezzo importante del nostro Pil. E’ abbastanza evidente che quest’anno chi potrà fare delle vacanze le dovrà fare per forza nel nostro Paese e non fuori: non importeremo valuta importante, ma magari non ne esporteremo neppure”.

Così Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano ospite del Tg4, interviene sull’emergenza coronavirus.

 

Al mare dentro divisori in plexiglas per separare ogni nucleo familiare dall’altro ed evitare il contagio da covid-19?

Oppure con mascherine e guanti come suggerisce un noto clinico? Sarà un’estate decisamente diversa, se mai ci sarà un’estate delle vacanze, quella che si prospetta per il 2020.

Per il governo, potremmo riuscire ad avere la possibilità di andare al mare in estate. Ancora da capire come

Lo spiega il Giornale in un articolo. Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, parlando a Rainews24, ha assicurato: “Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così”. Una piccola speranza l’ha data. Anche se, dobbiamo ammetterlo, siamo ormai abituati a non credere molto alle promesse fatte. Meglio poi vedere i fatti. Da una parte ci sono studiosi e tecnici che ci ricordano che siamo ancora nella fase1, in piena emergenza, e che è inutile, almeno per il momento, pensare al dopo. Dall’altra invece c’è il governo che non vuole toglierci ogni speranza. Chi avrà ragione? Presto per dirlo. I pareri sono comunque discordanti.

Le parole della Bonaccorsi hanno creato scompiglio anche nel sindacato balneare di Confcommercio che si è apprestato a dire che “serve un’ordinanza nazionale del ministero della Salute che stabilisca modalità uniche per gli stabilimenti di tutto il territorio, concordate con le organizzazioni di categoria”. Il sottosegretario, di tutta risposta, ha confermato che sono al lavoro per immaginare delle norme che permettano il distanziamento sociale. Antonio Capacchione, presidente del sindacato balneari, ha spiegato che “le soluzioni si possono trovare: dal distanziamento degli ombrelloni alla sanificazione delle attrezzature alla certificazione medica, ma ora è prematuro perché dobbiamo dare tempo agli scienziati di conoscere le dinamiche della malattia”.

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