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Ferie solidali: sempre di più se ne sente parlare.

Si tratta di un meccanismo di solidarietà introdotto in Italia dal Jobs act, sperimentato in passato per casi isolati. I lavoratori con gravi problemi di salute personale o familiare possono essere aiutati con “collette” di tempo fatte dai colleghi.

E sempre di più ne stiamo parlando in questi mesi. E’ capitato recentemente alla Metalsistem di Rovereto, dove il concetto di solidarietà è stato declinato in modo pratico a favore di un papà che non aveva più ferie per accudire il figlio malato. Risultato: sei mesi di tempo per stare accanto al bambino.

Se ne è parlato anche per il caso milanese di Emilio Lentini, un 53enne di Cologno Monzese al quale nel 2015 era stata diagnosticata una forma di leucemia: una storia a lieto è grazie prima di tutto alla famiglia e ora anche ai suoi colleghi.

Emilio Lentini assieme ai colleghi

Leggi anche: Il figlio è malato, i colleghi gli regalano sei mesi delle loro ferie

E che dire del caso di San Cesario sul Panaro, vicino a Modena dove un operaio, Davide Durante, si era visto regalare dai colleghi, direttore compreso, un giorno di festa aa testa per potergli permettere di assistere il papà malato al quale è stato diagnosticato un brutto male ad un polmone.

Un nuovo caso a Bologna, dove un gruppo di 22 lavoratrici ha rinunciato volontariamente ad alcuni giorni delle proprie vacanze per poterle donare ad una collega malata.

A causa della malattia e delle numerose visite a cui ha dovuto sottoporsi, la donna non riusciva a proseguire le cure. Si tratta di lavoratrici in servizio all’ospedale di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna.

L’episodio è stato commentato da Pier Paolo Carioli, del sindacato Fielcams Cgil Bologna “senza questa iniziativa la signora sarebbe rimasta a casa senza alcun guadagno”

“Leggendo la lista delle 22 lavoratrici, si trovano cognomi di ogni origine: italiani, stranieri o di altra etnia. La solidarietà non guarda al colore della pelle e queste ragazze ce lo ricordano con questo gesto”.

Leggi anche: operai regalano ferie al collega malato per permettersi di curarsi e salvarlo dal licenziamento. E’ la seconda volta in pochi giorni

Sommando tutte le giornate di vacanza donate dalle colleghe, la donna potrà godere di oltre due mesi di permessi retribuiti-.

“Inoltre – si legge – il gesto acquista ancora più valore tenendo in considerazione la misera paga ricevuta dalle lavoratrici: 600 euro al mese per poche ore al giorno. Ma nonostante questo, la gentilezza e l’empatia hanno prevalso sul desiderio di vacanza” (foto notizie.it)

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