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ilaria cucchi

 

Più volte Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, è stata accusata di strumentalizzare la morte di suo fratello, di eccessivo presenzialismo, di eccessiva visibilità. Accuse cui lei ha risposto sostenendo di lottare per la verità e la memoria di Stefano. Normale dialettica politica, soprattutto in una situazione in cui la diretta interessata non ha mai fatto mistero di preferire una fazione piuttosto che l’altra: non sono rari, nei post su facebook di Ilaria Cucchi, i riferimenti critici alla “destra” e ai suoi esponenti, in primis Giovanardi, La Russa, Salvini, ma persino il segretario generale del Sap Gianni Tonelli che uomo politico non è ma viene spesso identificato come tale dalla sorella di Stefano Cucchi. Unica eccezione: un’apparizione della stessa, peraltro molto criticata, ad un evento di Casapound.
Dunque Ilaria Cucchi è una donna di sinistra, o per meglio dire anti-destra, che dice di voler lottare per i diritti civili e i temi etici. Una donna che nessuno conoscerebbe né voterebbe se non fosse la sorella di Stefano, com’è ovvio.
Le accuse nei suoi confronti forse sono gratuite, ma lei ha pensato bene di voler dare ragione ai detrattori. E l’ha fatto in un modo molto naif: annunciando la sua candidatura a sindaco di Roma.
Una sua iniziativa. Nessuno gliel’ha chiesto. E’ stata anzi lei ad appellarsi ai partiti affinché facciano “un passo indietro”. I Marino-boys sono stati colti di sorpresa, la candidata pentastellata Virginia Raggi ha annunciato che non farà alleanze, Giorgia Meloni le ha dato il benvenuto e Stefano Fassina ha aperto al dialogo.
Ilaria Cucchi è quindi una “donna sola” che vuole il comando, o meglio il Campidoglio. Aveva già provato a imboccare la strada della politica facendosi mettere in lista per Rivoluzione Civile di Ingroia alle ultime politiche, ma l’esperimento com’è noto non fu fortunato: la formazione di Ingroia (magistrato, e non è che la magistratura abbia trattato benissimo il fratello Stefano, come più volte accusato anche dalla stessa Ilaria) non entrò in parlamento, di conseguenza anche Ilaria restò a mani vuote.
Cosa avrebbe potuto fare da parlamentare per onorare la memoria di suo fratello non è dato sapere, ancora meno possiamo ipotizzare cosa potrebbe fare da sindaco di Roma. Si candida, forte della visibilità garantita dai suoi post su facebook e dalla tragica morte di suo fratello, proprio lei che aveva ironizzato su un presunto sensazionalismo della nostra testata. Ora i suoi fan, che la seguono per sapere di più sugli sviluppi processuali inerenti alla morte di Stefano Cucchi, sapranno che dovranno sorbirsi un po’ di campagna elettorale su facebook.
Già oggi, ma in realtà già dal 2013, sappiamo che Ilaria Cucchi è una delle tante “parenti di vittime” che cercano di farsi strada in politica. Non è proprio quella categoria di persone di cui l’Italia avrebbe bisogno, ma se la diretta interessata ritiene di avere qualcosa da dire e da fare per Roma, ben venga.
Aspettiamo con ansia le sue proposte, anche se abbiamo ragione di credere che non ci saranno. Così come abbiamo avuto ragione a sospettare segretamente che prima o poi si sarebbe candidata di nuovo. Insomma, ce lo aspettavamo. A differenza degli altri candidati sindaco di Roma che sono caduti dalle nuvole, la notizia non ci ha colti di sorpresa.

5/4/2016

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