Carabinieri Piacenza. Giuseppe Montella sentito per quattro ore dal magistrato

Sentito per ore nella giornata di ieri il carabinieri Giuseppe Montella su quanto accadeva nella caserma Levante di Piacenza.

Si è detto dispiaciuto davanti al magistrato che lo ha sentito, tra le lacrime. Ha negato la regia circa i fatti, in particolar modo quella della catena di comando ipotizzata da qualche giornale, ammettendo però, secondo quanto riporta Open, che tutti sapessero. Quanto alla scala gerarchica, il militare non va oltre il personale della caserma.

Le botte? “Sì, sono volati degli schiaffi, ma non di più” si legge sul sito del Corriere della Sera. Come sottolinea la Repubblica invece, non viene tirato in ballo il Maggiore Stefano Bezzeccheri.

Tra le diverse ammissioni, secondo il giornale Open, Giuseppe Montella ha cercato di contenere le sue responsabilità sul traffico di droga.

L’appuntato ha dato indicazioni sui tempi: l’attività, secondo quanto raccontato, sarebbe iniziata da gennaio, data che coincide con l’inizio delle intercettazioni sul suo cellulare e nella sua auto. Dallo spaccio il militare spiega di aver guadagnato 5 mila euro. Il denaro sarebbe servito per ripagare le rate di un prestito e il mutuo della casa.

Una versione che poco si avvicina a quella descritta dalla Guardia di Finanza, secondo cui il tenore di vita di Giuseppe Montella era sproporzionato per chi non guadagna più di 2 mila euro al mese, tra viaggi e auto e moto sportive comprare a raffica.

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