Le BANCHE in CRISI! UNA ENORME BATOSTA: CHI HA IL CONTO IN QUESTE BANCEH RISCHIA DI PERDERE TUTTO. ECCO DI QUALI SI TRATTA

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Ancora una volta, il governo non ha fatto i conti con Bruxelles e si ritrova obbligato a ridimensionare gli slanci del premier Matteo Renzi.

Alla vigilia della presentazione del Def, i dossier economici sono tre: tasse, pensioni e rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate dal governo.Nonostante le indiscrezioni di fonte governativa filtrate nei giorni scorsi, oggi non è stato il giorno del decreto per i rimborsi. Non nella versione allargata che il premier sta cercando di fare passare. In sintesi, un aumento del fondo da 100 milioni e la previsione di un risarcimento per tutti. Ma nemmeno nella versione prevista, quella che attribuisce all’autorità anti corruzione di Raffaele Cantone il compito di condurre gli arbitrati e quindi decidere chi risarcire e chi no. Risultato, tutti scontenti. In particolare gli ex obbligazionisti delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti e tutti quelli che nel governo stanno facendo pressione per fare approvare il decreto. In primo luogo il viceministro all’Economia, Enrico Zanetti. Il provvedimento doveva essere approvato, o quantomeno esaminato, al Consiglio dei ministri di ieri, ma è stato rinviato. Non c’è il via libera di Bruxelles.Le direttive Ue prevedono espressamente l’arbitrato e giorni fa, rispondendo a un’interrogazione del vicepresidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, il commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager, aveva confermato che il governo italiano era in trattativa per attivare questa procedura.