Prima le fiamme ed il fumo nero, poi l’esplosione e il boato: paura nella notte a Pozzuoli

Un boato e la paura si impossessa della notte di pozzuoli, nel napoletano. Poi le fiamme, il fumo nero, l’odore acre.

La scorsa notte, tra la mezzanotte e le tre, un incendio è si è scatenato nella centrale Enel di via Fascione. Le fiamme, raccontano i media, hanno coinvolto un trasformatore e un’unità regolatrice.

Successivamente all’incendio, l’esplosione e poi un blackout. Il blocco ha coinvolto buona parte di pozzuoli. Grande è stata la paura tra i residenti, difficile non svegliarsi dopo il forte boato.

Sul posto son immediatamente intervenuti i pompieri, i tecnici Enel e le forze dell’ordine per domare l’incendio, proseguito ore ed ore fin la mattina nonostante i numerosi tentativi per domare le fiamme.

Un episodio analogo era avvenuto il 18 aprile del 2019: anche in quell’occasione un vasto incendio scoppiò all’interno dell’area dove sorge la cabina primaria dell’Enel. Adesso i tecnici e i vigili del fuoco stanno tentando di ricostruire l’accaduto

Nella giornata di Giovedì, un morto e due feriti in seguito ad una violenta esplosione avvenuta nel pomeriggio intorno alle 16 nello stabilimento Adler Plastic di Ottaviano (Napoli), appartenente al colosso del settore di componentistica guidato da Paolo Scudieri.

La vittima, il 55enne Vincenzo Lanza, è stato estratto dalle macerie del capannone insieme con suoi due colleghi, uno dei quali è stato anche sottoposto ad un intervento chirurgico nell’ospedale civile di Nola ed è in gravi condizioni (l’altro operaio, con ferite più lievi, è al Cardarelli di Napoli).