Poliziotti in piazza in 100 città per rinnovo del contratto e riordino delle carriere

Poliziotti in piazza in 100 città per rinnovo del contratto e riordino delle carriere

La polizia è scesa in piazza in tutta Italia per il riordino interno delle carriere e contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro “vergognosamente fermo da quasi 10 anni”.

Ad annunciarlo, in una nota, il segretario nazionale Fp Cgil Salvatore Chiaramonte e il segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil Daniele Tissone.

I poliziotti – ha proseguito la nota – si preparano ad affrontare un periodo natalizio carico di impegni e rischi, soprattutto per via della mai cessata allerta terrorismo e della difficile situazione lavorativa che si vive nelle carceri.

L’ennesimo Natale lontano dalle proprie famiglie per garantire la sicurezza dei cittadini, tutto questo mentre il Governo continua a disattendere i propri impegni in materia di rinnovo del contratto di lavoro”.

“Scesi in Piazza a PAlazzo Vidoni e in 100 città davanti alle Questure con presidi e volantinaggi per informare le persone sulla nostra situazione,

per sensibilizzare il personale in divisa e soprattutto per mandare un forte messaggio al governo e al Viminale su 2 grandi temi che toccano direttamente la pelle viva dei poliziotti e che incidono sull’efficienza delle prestazioni erogate nei confronti dei cittadini: il contratto di lavoro e il riordino interno delle carriere”.

 

I poliziotti avevano minacciato di scendere in piazza alla vigilia delle festività

I poliziotti avevano minacciato di scendere in piazza alla vigilia delle festività per protestare contro il blocco della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro, ferma da luglio. A guidare la mobilitazione Fp Cgil e Silp Cgil.

La risposta del governo non si è fatta attendere: il Dipartimento della Funzione Pubblica proprio oggi ha convocato Giovedì scorso o sindacati e Cocer, riaprendo il tavolo.

“Questo è il primo risultato concreto della nostra mobilitazione, che al momento abbiamo deciso di sospendere – affermano Salvatore Chiaramonte di Fp Cgil e Daniele Tissone del Silp Cgil –

anche se continua lo stato di agitazione che riguarda il riordino interno delle carriere e la necessità di apportare correttivi urgenti”. Per quel riguarda il contratto, poliziotti, carabinieri e militari aspettano il rinnovo da quasi 10 anni.

Ballano aumenti da 85 euro lordi mensili, la questione del recupero del bonus 80 euro con i nuovi parametri stipendiali legati al riordino delle carriere e, notizia di giornata, l’incremento delle indennità accessorie e operative”

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