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“Era appassionato alla sua divisa, era un vero servitore dello Stato. Ma me lo hanno ucciso”, spiega. “Grande devoto di San Pio, si presentava sempre con il sorriso” ha detto l’anziano papà ai microfoni di FoggiaToday.  Vicino a lui la compagna del maresciallo, , Stefania Gualano, con il quale sarebbe presto convolata a nozze.

Le visite al padre Ogni volta che era libero dal servizio, il maresciallo Di Gennaro tornava a San Severo a fare visita all’anziano genitore rimasto solo (la moglie Lucia era morta nel 2013, l’altra figlia Elena fa l’insegnante a Roma) e ad abbracciare la fidanzata, Stefania Gualano, estetista. Insieme a lei Vincenzo aveva mille progetti: innanzitutto quello di sposarsi e poi andare a vivere in una casa da poco acquistata, facendo i sacrifici col suo stipendio di 2 mila euro, nella zona della Divina Provvidenza.

“Era il confessore del paese. Una vecchietta di Cagnano Varano lo andava spesso a trovare perché diceva che di notte vedeva un fantasma e allora lui stava lì per intere mezz’ore a rassicurarla. In caserma, con Vincenzo, erano in nove, di cui tre carabinieri giovanissimi: a loro, si può dire, ha fatto da padre” a raccontarlo è il Capitano Carlo Venturini, 32 anni, comandante della compagnia di Vico del Gargano, da cui dipende Cagnano 

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