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Una marcia in memoria di Mario Cerciello Rega, il Carabiniere ucciso a coltellate a fine luglio dai due americani Elder Lee Finnegann e Gabriel Natale Hjiort.

La marcia, organizzata dal SIM Carabinieri, associazione sindacale nata appena pochi mesi fa, ha attraversato alcune vie del centro di Roma.

E’ partita da piazza Farnese ed è arrivata al Monte di Pietà. In tanti hanno voluto presenziare per ricordare il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega a due mesi dal suo omicidio.

Al corteo, era presente la moglie di Mario, Rosa Maria Esilio. Lei e il suo amato compagno, sposato da pochi giorni, si erano trasferiti a pochi passi dalla stazione dei Carabinieri di Piazza della Trinità dei Pellegrini dove l’uomo lavorava.

Nelle stesse strade adesso tiene una candela tra le mani. La sua voce trema assieme alle mani mentre stringe mani “Ringrazio tutti coloro che sono qui e soprattutto chi in questi due mesi ha ricordato e continua a ricordare Mario come un eroe, perché lui era un eroe”.

“In tanti mi sono stati vicino in questi due mesi, mi sento di ringraziare anche voi giornalisti che state raccontando cosa è successo. Non mi sono mai sentita sola e devo ringraziare tutti, italiani e non, che si sono stretti intorno a me”.

Assieme a Rosa Maria c’è Andrea Varriale, il collega che quella maledetta sera era in servizio assieme a Mario in via Pietra Cossa. L’abbraccio e l’affetto inconsolabile tra chi ha perso il proprio compagno di vita e chi ha visto morire un collega un amico tra le proprie braccia.

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