Carabiniere ucciso a coltellate. Finnegan: “non voglio mai più sentire l’italiano, lo odio”

“Non voglio imparare l’italiano, sono così stanco di sentire l’italiano, lo odio, se mai tornerò negli Stati Uniti, e la gente mi fa ‘ooh la cultura italiana, la lingua italiana, che bellezza’ io dirò [quella merda?] è disgustoso fa schifo non voglio mai più sentire l’italiano, mai più. Ok [inudibile] È tutto quello che sento, tutto il giorno. Cazzate”.

E’ quanto è stato pubblicato in queste ore sui media ed associato a una intercettazione a Regina Coeli ripetto una conversazione tra Elder Lee Finnegan, coinvolto nel brutale omicidio di Mario Cerciello Rega, e il suo legale.

LEGGI ANCHE: Carabiniere ucciso con 11 coltellate, l’americano accusa i Carabinieri

Le accuse ai Carabinieri

“Mi hanno menato di brutto alla stazione e mi hanno detto che mi avrebbero dato quarant’anni se non gli davo la password del mio telefono, e quindi, non so se in qualche modo hanno trovato/hanno fatto in modo di trovare qualcosa contro di me lì dentro”. E poi, spiega tgcom24, ha aggiunto: “Mi hanno buttato a terra, mi hanno dato calci e pugni, mi sono saliti sopra, mi hanno sputato addosso”.

L’intercettazione, tradotta dall’inglese, è stata oggetto di perizia su disposizione della Corte d’Assise.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche