Legge 104, chi può richiederla e qual è l’iter da seguire

Persone affette da disabilità con contratto individuale di lavoro dipendente. Inseriti in questa categoria anche i lavoratori con contratto part-time. Esclusi invece i lavoratori autonomi e quelli parasubordinati.
Familiari lavoratori dipendenti: genitori biologici o adottivi o affidatari di figli disabili conviventi.
Coniuge lavoratore dipendente. Da questa categoria rimane escluso il convivente ‘more uxorio’.
Parenti o affini fino al II grado lavoratori dipendenti: figli, nonni, nipoti, fratelli, suoceri, generi, nuore, cognati conviventi con la persona affetta da disabilità.

Parenti fino al III grado lavoratori dipendenti: zii, nipoti, bisnonni, bisnipoti.
Negli ultimi tempi ci sono state alcune novità nel settore, infatti con circolare numero 38/2017, l’Inps ha allargato la platea dei beneficiari dei permessi destinati anche alle parti di un’unione civile e ai conviventi di fatto.

I permessi a cosa danno diritto?
Di fatto, i permessi retribuiti ai sensi della Legge 104 per il lavoratore disabile, si esplicano in tre giorni di riposo al mese anche frazionabili in ore o, in alternativa, in riposi giornalieri di una o due ore. Per i familiari del soggetto disabile la questione cambia a seconda dell’età della persona bisognosa di assistenza:

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