Legge 104, chi può richiederla e qual è l’iter da seguire

Soggetto affetto da disabilità con età inferiore ai tre anni: i familiari godono del diritto al prolungamento del congedo parentale previsto fino al compimento dell’ottavo anno di vita per massimo altri tre anni.

Soggetti affetto da disabilità maggiorenne: i familiari possono usufruire di tre giorni al mese.
I tre giorni di riposo giornaliero possono essere anche suddivisi in ore nel rispetto delle attività dell’azienda. È però tassativo che le attività che si svolgono durante i permessi richiesti, siano collegate alle esigenze della persona portatrice di disabilità. Ovviamente non è semplice segnare una linea divisoria che regola cosa è permesso fare e cosa no durante le ore di permesso, la giurisprudenza su questo accoglie il principio di ragionevolezza.

Altre agevolazioni della Legge 104?

In presenza di una invalidità grave il familiare dell’assistito può:

Rifiutare un trasferimento di sede o turni lavorativi notturni.
Avere un congedo straordinario retribuito, per un massimo di due anni nella vita lavorativa.
Godere di agevolazioni fiscali per l’acquisto di sussidi ed attrezzature.
La modulistica per usufruire dei permessi della Legge 104
Per poter godere delle facilitazioni previste dalla legge 104/92, è indispensabile inoltrare una richiesta dettagliata all’Inps in cui si segnalano i dati e le condizioni del familiare assistito, in particolare dettagli relativi allo stato di salute dell’assistito.

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