Condividi

Probabilmente più ancora di Matteo Renzi, la vera sconfitta del voto referendario è lei, Maria Elena Boschi. Il volto del governo dimissionario, la prezzemolina televisiva e soprattutto colei che ha messo firma, nome e faccia sulla riforma costituzionale che più di 19 milioni di italiani hanno deciso di bocciare, votando No al referendum del 4 dicembre.
Maria Elena Boschi ha perso, è affondata come Matteo Renzi, e adesso si prospetta un dilemma: che fare? Che ne sarà dell’ex ministro alle Riforme, praticamente portavoce di Renzi, tanto amata dai renziani e odiata dai detrattori del governo che ha lasciato il posto all’esecutivo Gentiloni?
Maria Elena Boschi paga lo scotto dello scandalo Banca Etruria, in cui è rimasto coinvolto il padre, ma anche di una riforma costituzionale pasticciata e non gradita dagli italiani. A livello personale, paga una progressiva antipatia, un climax ascendente di atteggiamenti discutibili e petulanti, direttamente proporzionale al trattamento dei media nei suoi confronti, che l’hanno trasformata in una sorta di star facendo forse perdere la misura della realtà in primis a lei stessa.

Nessuno vuole più Maria Elena Boschi, a parte se stessa e forse, per dovere, Renzi. Neppure nel Pd la vogliono più, tant’è che stanno cercando di convincerla a fare un passo indietro, in attesa di tempi migliori soprattutto per lei, oltre che per il partito. Difficilmente ci riusciranno. Maria Elena da Laterina sta cercando di giocare la carta del vittimismo, si sente un capro espiatorio, per questo sta facendo pressing su Renzi affinché convinca Gentiloni a mantenerle un incarico di governo. Una storia triste, patetica, che probabilmente sarà risolta con una mediazione: un incarico più prestigioso all’interno del partito, magari capogruppo alla Camera, purché non entri nella squadra di Gentiloni. Ma è proprio ciò che non garba a Madama Boschi, che se proprio non può mantenere il ministero che ha occupato con Renzi, preferirebbe al limite essere dirottata a fare la sottosegretaria alla presidenza del consiglio. Insomma, quasi un promozione.
Staremo a vedere.

Riccardo Ghezzi
Roma, 13/11/2016

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteYuliana: torturata, stuprata e uccisa a 7 anni
Prossimo articoloHA RAGIONE LA BOLDRINI: IN CERTI CASI CI VUOLE IL FEMMINILE. SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI ‘MEB LA PINOCCHIA’!