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Si chiama Tagraxfusp ed è un farmaco proveniente dagli Stati Uniti. È all’ospedale San Martino di Genova il primo caso di paziente trattato in Italia con questo medicinale contro la leucemia acuta, lo riporta il sito di riferimento dell’emittente locale genovese PrimoCanale.

L’obiettivo è quello di bloccare la tumorigenicità delle cellule malate e di permettere quindi di andare al trapianto in remissione e senza la tossicità della chemioterapia.

“Qualche settimana fa è stata fatta la diagnosi di una neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (BPDC) su un paziente genovese, una neoplasia estremamente rara, maligna e a prognosi generalmente infausta”, spiega a Primocanale il direttore di Ematologia dell’ospedale San Martino Emanuele Angelucci.

Nel Dicembre 2018 la FDA ha approvato il farmaco Tagraxfusp in pazienti affetti da BPDCN.

Questo farmaco appartiene alla classe degli anticorpi monoclonali. In particolare è un anticorpo umanizzato con 0.3tro l’antigene CD123 che le cellule malate esprimono sulla loro superficie.

“La casistica americana, nonostante sia limitata – spiega Angelucci – ha spinto il reparto di Ematologia, supportato da tutta la struttura del San Martino, ad ordinare il farmaco direttamente negli USA, perché i dati erano comunque incoraggianti”.

 

Un percorso lungo, quello che sta affrontando il paziente, che però ha visto i primi risultati, grazie al farmaco statunitense e al lavoro di squadra di tutto il personale medico-sanitario dell’ospedale San Martino.

“Il paziente ha terminato il primo ciclo, lo ha tollerato bene, ed è stato dimesso. Ovviamente la storia non è finita, però è un buon passo d’inizio”, conclude il direttore di Ematologia Angelucci.

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