“Sarà libero fra una settimana il detenuto che ha ferito nove poliziotti penitenziari e distrutto la cella nel carcere di Bologna”

Buba Tourè non si riesce a contenere. Gli agenti della penitenziaria in servizio alla Dozza, anche ieri, hanno dovuto evacuare un’intera porzione della sezione infermeria, dove il gambiano ventunenne si trova recluso, perché, dopo aver mandato all’ospedale, domenica, nove poliziotti, ha pure distrutto la sua stanza detentiva, lanciando ogni cosa contro gli agenti.

“La Direzione – spiega il Resto del Carlino – lo ha dovuto fare perché a causa del facinoroso il personale non riesce ad accedere e controllare il resto dei detenuti”. Una situazione assurda, più volte segnalata dai sindacati, che va avanti ormai da un mese e mezzo: cioè da quando, il 20 marzo, l’uomo è stato arrestato per spaccio in zona universitaria e – manco a dirlo – resistenza dalla polizia.

Mentre si trovava nella camera di sicurezza della Questura, Tourè aveva anche lì aggredito un poliziotto. Ora, gli agenti della penitenziaria hanno chiesto di poter utilizzare strumenti contenitivi come il taser con l’uomo, violento e pericoloso, che ha pure sfondato a calci una porta blindata, inclinando 15 centimetri di ferro, e che venga spostato in un altro istituto. Ma probabilmente non ci sarà bisogno di trasferimenti, visto che la sua pena sta per scadere e che tra circa una settimana Touré potrebbe tornare libero per le strade di Bologna.

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