Perdono il lavoro e dormono in auto: imprenditore offre loro vitto, alloggio e lavoro

Appena ieri pubblicavamo un articolo sulla condizione di tre cittadini che, alle porte Roma, a Velletri erano da mesi costretti a vivere in auto. Due uomini e una ragazza di 29 anni avevano condiviso fino a poche ore fa, un posto auto.

Massimo Solinas il nome completo, aveva raccontato di aver perso il lavoro da operaio oramai quattro anni fa. Dopo la perdita del lavoro, un primo declino in famiglia lo costringe a chiedere aiuto ad alcuni amici, dai quali va a vivere sopravvivendo con qualche lavoro qua e la per poi finire in strada. Un baratro.

Nel suo percorso nel buio incontra una coppia in condizioni simili, formata da un coetaneo ed una giovane di 29 anni. Assieme a loro, un piccolo cane come compagno di sventura.

Adesso però la buona notizia ce la da Il Messaggero: i tre, che fino a poche ore fa avevano dormito nella Nissan Micra di Massimo, dopo i numerosi appelli sui media hanno trovato un aiuto: a tender loro una mano, un imprenditore.

Gli articoli diffusi sui social e gli appelli in tv non sono stati vani

una delle richieste fatte dai tre era l’accessibilità a casa popolare, al momento però l’opzione non è fattibile poichè nessuno dei tre si trova in posizioni adeguate in graduatoria. I tre però non chiedevano assistenzialismo ma il riscatto personale attraverso il lavoro. E così, Daniele Santini, ristoratore di Velletri, titolare del ristorante Paradiso, non ci ha pensato due volte.

La scorsa mattina ha incontrato i tre in comune a Velletri, proposto una sistemazione abitativa e una speranza di lavoro nelle sue attività. Ad assistere all’incontro anche l’assessore ai servizi sociali Giulia Ciafrei e il sindaco Orlando Pocci.

“La decisione di intervenire per aiutare Antonella, Paolo e Massimo l’ho presa insieme a mio padre Francesco, mia madre Giuliana mio fratello Claudio e mia moglie Luisa – ha dichiarato Daniele Santini – Da sempre la mia famiglia non si è mai tirata indietro quando si è trattato di poter tendere una mano. L’ho fatto nella speranza che sia di buon esempio per altri ed anche per far riflettere coloro che si lamentano sempre, di quanto siano in realtà fortunati ad avere un lavoro ed una casa”.

I tre, spiega Il Messaggero, a seconda delle loro capacità, saranno impiegati con il tempo e con regolari contratti nelle attività della famiglia.

https://www.sostenitori.info/roma-perdono-lavoro-in-tre-finiscono-a-dormire-in-auto/327964

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