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Ministro Esteri tedesco Gabriel, opportunità da un riavvicinamento Usa-Russia e meno vincoli per gli Stati Ue

Amburgo, 6 feb – (Agenzia Nova) – Il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel (Spd), ha incontrato pochi giorni fa il vicepresidente Usa Mike Pence. A margine dell’incontro, il ministro ha dichiarato alla rete televisiva “Ard” che un rilassamento delle relazioni tra Stati Uniti e Russia sarebbe di buon auspicio per la soluzione delle cirsi in Siria e Ucraina, così come per il disarmo in Europa. “Speriamo tutti che gli accordi tra Stati Uniti e Russia non ricadano sull’Ucraina o l’Europa”, ha dichiarato però il ministro. Gabriel è stato anche ospite del programma televisivo “Report da Berlino” circa il lassismo finanziario e la gestione del debito nella Ue. “Non ha senso applicare al millimetro i parametri per la Francia, o combattere con l’Italia fino all’ultimo per un deficit di bilancio dello 0,2 per cento. Ai Paesi che hanno attuato le riforme, la Ue dovrebbe dare il tempo di ridurre i loro disavanzi”, ha detto il ministro. Gabriel ha citato come esempi Francia, l’Italia e il Portogallo. Ed è tornato a sollecitare investimenti per promuovere la crescita e l’occupazione, “così che la gente possa scorgere benefici concreti dall’appartenenza all’Europa”, ha rimarcato.Il ministro non ha nominato il suo collega delle Finanze Wolfgang Schauble (Cdu), che insiste per una rigorosa disciplina di bilancio.

Europa: il socialismo affonda, Renzi politico arrogante

Madrid, 6 feb – (Agenzia Nova) – Incalzato dalle “forze populiste di ogni segno”, “il socialismo europeo affonda”. L’elettorato della sinistra moderata preferisce seguire “chi offre analisi chiare e presunte risposte semplici”. Ma soprattutto, i socialdemocratici – funzionari della politica, attivisti passati direttamente dalle università alla cosa pubblica – scontano il fatto di non avere leader passati per “il bagno della vita reale”. Lo scrive il quotidiano spagnolo “Abc” in un nuovo tentativo di spiegare le dinamiche della crisi della sinistra europea. Tra i casi passati in rassegna non manca quello italiano. E il giudizio su Matteo Renzi è impietoso. Il segretario del Pd ha detto di aver tirato male un rigore, dimostrando di non aver “approfondito le cause della sua sconfitta, tra cui c’è il suo falso ottimismo e le promesse incompiute. All’inizio del suo mandato era a contatto con la strada, quindi si è rinchiuso in una torre d’avorio. Per sedurre il centrodestra non ha avuto scrupoli ad abbattere i simboli della socialdemocrazia”, come nel caso del “lincenziamento libero”. “Politico arrogante”, Renzi credeva di avere la strada libera in un paese in cui la socialdemocrazia era in rovina e il berlusconismo cadeva, “ma non ha compreso la realtà del paese che almeno esigeva onestà”.

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