La supplica di Linda, la 16enne che sparava con l’Isis a Mosul: “Ho sbagliato..”

Intanto, iniziano a trapelare sempre più notizie sul Califfato, dopo l’offensiva delle milizie irachene nella sua roccaforte. Sul cellulare di un jihadista, sono state trovate delle foto di un magistrato dell’Isis in pose definite “osé” e “amorose” con schiave yazide prese in ostaggio nell’estate del 2014 nel nord dell’Iraq. Le fotografie, pubblicate sui social da diversi attivisti iracheni, mostrano il ‘giudice’ Mullah Sajid Ahmed Ali Sharji, in compagna di “diverse donne yazide in posizioni che offendono il pudore”, commenta la tv satellitare al Arabiya che pubblica alcuni scatti.

L’uomo viene indicato come “il giudice della provincia di Dijlah”, nome dato dall’Isis ad una zona a sud di Mousl liberata agli inizi di questo mese. Secondo dati raccolti dall’Onu, gli appartenenti alla minoranza curda yazidi, presi in ostaggio degli uomini del Califfato nell’estate del 2014 “sono circa 3.200, Metà delle quali sono ragazze e donne”.

Repubblica.it

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