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Un focolaio di listeriosi ha investito tre Paesi europei – Danimarca, Germania e Francia – colpendo 12 persone, di cui quattro sono decedute. Lo riporta il noto sito “Il fatto Alimentare”, impegnato da anni nel settore.

A causare il contagio, si legge, sarebbe stato il salmone affumicato a freddo prodotto in Polonia dall’azienda BK Salmon. Come fonte si cita un report congiunto dell’Autorità per la sicurezza alimentare (Efsa) e del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc).

Non sarebbe la prima allerta di questo genere. Un caso analogo già nel 2015, di cui anche all’epoca parlò lo stesso giornale.

Dal 2015 al 15 giugno 2018 infatti, in 5 Stati membri dell’Unione europea sono stati segnalati 47 casi di listeriosi, di cui 9 ad esito fatale, causati da un nuovo ceppo di Listeria monocytogenes (L.m.), particolarmente invasivo, di sierogruppo IVb e multi-locus sequence type 6 (ST6).

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Questo particolare ceppo è stato isolato da prodotti surgelati, in particolare da mais, mix di verdure contenenti mais e, raramente, da spinaci e fagiolini. Questi alimenti usualmente consumati cotti sono spesso aggiunti, dopo scongelamento, come ingredienti in insalate, frullati o estratti vegetali, rappresentando – qualora contaminati da L.m. – un potenziale rischio per il consumatore.

Secondo l’Ecdc – ci informa Il Fatto Alimentare – con tutta probabilità esiste una contaminazione ambientale nell’impianto polacco dove viene prodotto il salmone affumicato.

Controlli svolti nello stabilimento hanno confermato la presenza del batterio nell’ambiente, anche se fino ad ora non è stato possibile accertare il ceppo rilevato nelle persone colpite. A questo punto delle indagini, però non si può escludere una contaminazione dei salmoni provenienti dalla Norvegia.

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Come avviene il ‘contagio’ – Sempre secondo Il Fatto Alimentare, il rischio che si sviluppi la Listeria nel salmone si riduce quando il processo di affumicatura viene eseguita a caldo, perché le alte temperature usate durante il procedimento la inattivano, cosa che però non accade con quella a freddo, sempre più utilizzata, soprattutto per il salmone nordeuropeo.

In ogni caso è importante conservare il salmone affumicato alla temperatura più bassa possibile tra 0 e 4° e consumarlo molto prima della data di scadenza indicata sulla confezione.

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