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Ancora violenza in carcere. L’ultima denuncia ci porta a Salerno ed è a firma della locale segreteria Sappe

E’ successo tutto alla Sezione Femminile della Casa Circondariale salernitana. Lo racconta Emilio Fattorello segretario nazionale per la Campania “ieri sera cinque detenute sono venute alle mani con ferocia e senza esclusione di colpi.

Le due uniche poliziotte in servizio non hanno esitato ad intervenire per sedare gli animi. ma hanno riportato contusioni e lesioni.

Dalle notizie che trapelano ma da confermare una delle due poliziotte sarebbe stata graffiata da una detenuta affetta da aids e l’altra, colpita da una testata, ha riportato trauma cranico e diversi ematomi”, la grave denuncia dell’esponente sindacale.

“Le colleghe hanno dovuto aspettare il fine turno per poter ricorrere alle cure dei sanitari della Ospecives, in quanto le sole in servizio nella Sezione.

” vigilia di Natale – continua il sindacalista – si è sfiorata la tragedia per un’aggressione violenta di due detenuti padre e figlio che risultano ancora ricoverati per le diverse fratture riportate al volto e cranio. La lite di ieri ancora in via di accertamento ha coinvolto diverse detenute per futili motivi”.

Ma non finisce qui. “La sezione femminile di Salerno è stata oggetto di denunce del Sappe per una carente organizzazione del lavoro interna che vede assottigliare sempre più il personale femminile impiegato

 

 

in Reparto detentivo diminuendo così i livelli di sicurezza ed esponendo le unità ivi impiegate in criticità come quelle di ieri”.

 

Donato Capece, segretario generale del Sappe, aggiunge: “Quel che è accaduto nella Casa Circondariale, ha riportato alla ribalta le difficoltà della struttura detentiva di Salerno e le gravi condizioni operative nelle quali lavora ogni giorno il personale di Polizia Penitenziaria, femminile e maschile”.

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