Lo sfogo di un infermiere su Facebook: “Quando avete voglia di lamentarvi, leggete questo”

Due giorni fa, Alessio Fantini ha finito il turno di lavoro e scritto un post su Facebook per raccontare «ciò che i miei occhi stanno vedendo» e fare agli amici un augurio di Buona Pasqua. Il suo post, in questo momento, è stato condiviso da oltre 33mila persone. Eccolo:

«Dopo l’ennesimo turno massacrante di 12h, quello di ieri lo è stato più del solito, e non perché fosse Pasqua, ma perché ieri c’è stato il primo decesso nel mio reparto covid-19. Sapete, facendo l’infermiere palliativista sono “abituato” alla morte e al dolore, ma ieri è stato diverso. Si, perché questo virus è infame, non ti prende solo la vita, ti toglie la dignità, non ti permette di ricevere un ultimo degno saluto dalle persone che hai amato che ti hanno amato, non ti permette di essere vestito a “festa” per il tuo ultimo viaggio.

Ti ritrovi su un freddo letto d’ospedale, dove vieni denudato completamente e dove 2 infermieri, di cui non conosci nemmeno il volto a causa delle tute di protezione che devono indossare, ti fanno una doccia a letto con il “bio-cloro” per “sanificarti”(ho la pelle d’oca solo a ripeterlo questo termine, “sanificare una persona”, piango). E poi sei ancora li, su quel letto oramai zuppo a causa di quella terribile “doccia” in attesa che il bio-cloro agisca.

Quei 2 infermieri, respirano a fatica e a mala pena riescono a vedere da quelle visiere, eppure sono li, ti asciugano e si fanno portavoce di tutti i tuoi familiari dandoti l’ultimo saluto prima di riporre quel corpo ormai freddo, all’ interno di un sacco bio-contenitivo. (Dentro un sacco, piango di nuovo.)

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