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L’11 aprile del 1978, veniva assassinato Lorenzo Cutugno. Agente di Custodia in servizio presso “Le Nuove” di Torino. Era nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) il 14 gennaio 1947. Arruolatosi nel 1968, aveva iniziato la carriera a Palermo Ucciardone, e nel 1971 era stato trasferito a Torino alle “Nuove”. Aveva chiesto ed ottenuto il trasferimento in Sicilia che si sarebbe già dovuto effettuare, ma che Cutugno posticipò di qualche giorno per non lasciare i colleghi in difficoltà. L’uccisione dell’Agente fu preceduta da una serie di minacce culminate due mesi prima nel rogo della sua auto rivendicato dai Nuclei Proletari Comunisti. Lorenzo Cutugno, assassinato a 31 anni, lasciava nella disperazione la moglie Franca Sabiano di 29 anni e la figlioletta Daniela di soli 2 anni. – tratto dal sito WWW.POLIZIAPENITENZIARIA.IT che ringraziamo

MEDAGLIA D’ORO DI VITTIMA DEL TERRORISMO – Per gli alti valori morali espressi nell’attività prestata presso l’Amministrazione di appartenenza e per i quali fu ucciso a Torino il giorno 11 aprile 1978 a seguito di un agguato tesogli da tre terroristi delle “Brigate Rosse” – 29 marzo 2010

Lorenzo Cutugno uscì alle 7,30 del mattino dalla sua abitazione in Lungo Dora Napoli 60 per recarsi al lavoro alle carceri “Nuove”. I terroristi lo aspettavano dentro il palazzo dove abitava. Appena si aprirono le prote dell’ascensore, Nadia Ponti e Cristofaro Piancone gli spararono numerosi colpi (silenziati da un pezzo di pompa di bicicletta riempito di paglia di vetro) per ferirlo alle gambe e poi fuggìrono. Nonostante le ferite, Lorenzo Cutugno riuscì a reagire e trascinandosi fuori dall’androne del palazzo, sparò 7 colpi ferendo Cristoforo Piancone (un passato da colaudatore alla FIAT, poi licenziato per assenteismo).

Nel frattempo però, un terzo terrorista Vincenzo Acella, che attendeva nell’auto 124 rubata poco prima, si portò alle sue spalle, uccidendo Cutugno con 2 proiettili, uno al cuore un altro alla testa. La perizia del medico legale stabilì poi che Cutugno venne raggiiunto da otto colpi, ma solo uno, l’ultimo, gli è stato fatale, sparato da non più di 15 centimetri che gli ha trapassato la testa quando era già a terra.

A seguito del ferimento (i proiettigli gli rompono il femore e gli sfiorano il fegato), Cristoforo Piancone venne trasportato in ospedale dai suoi complici e quindi catturato dalle Forze dell’ordine, primo terrorista ad essere catturato con il sacrificio di un tutore dell’ordine. Si seppe in seguito che anche Nadia Ponti venne ferita da Lorenzo Cutugno, ma solo con una ferita lieve ad un braccio. I due terroristi nei giorni precedenti, si erano occupati di una lunga indagine per studiare i movimenti di Cutugno per poterlo colpire nel momento migliore.

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