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Ecco la data: il 7 novembre Luca Cardillo, il 23enne di Giarre affetto da osteosarcoma alla gamba destra e da metastasi polmonari, verrà visitato negli Usa da una delle équipe mediche più importanti al mondo. Basti pensare che il Premio Nobel per la Medicina è stato assegnato – oltre al giapponese Tasuku Honjo – all’americano James P. Allison, responsabile del Dipartimento di Immunologia del MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas, la stessa in cui sarà visitato Luca Cardillo.

La prima visita è prevista alle 11.30, la seconda alle 13.30: prima verrà analizzato l’osteosarcoma, poi le metastasi ai polmoni. Un appuntamento, questo, che, stando a quanto ci raccontano i familiari del giovane, costerà 23mila euro e sarà seguito da un ciclo di cure che durerà sei settimane.

Poi, se tutto andrà per il verso giusto, Luca verrà operato alla gamba destra: l’obiettivo è quello di rimuovere il sarcoma e non di amputargli la gamba. Ma tutto dipenderà da come il giovane siciliano reagirà alle cure, tutte sperimentali che prevedono, tra l’altro, l’immunoterapia per la cura delle metastasi ai polmoni.

Ma veniamo ai costi: oltre alle 23mila euro per la prima visita, la famiglia dovrà pagare l’aereo che porterà Luca negli Usa e soprattutto dovrà sostenere le spese per un eventuale intervento alla gamba che, come ci anticipano, sarà certamente lo scoglio più grande da affrontare.

Luca partirà dall’aeroporto di Catania presumibilmente il 6 novembre: non potrà salire su un volo di linea, ma su di un aereo medicale privato, una sorta di clinica “volante” con équipe medica a bordo che, in caso di necessità, volerà a bassa quota, e che è dotato di tutte le strumentazioni mediche per fronteggiare eventuali emergenze a bordo. In totale ci vorranno circa 13 ore per arrivare a Houston, con tre scali tecnici per rifornirsi di carburante. Il costo dell’aereo è stimato in 100mila euro.

Come saprete, grazie a una straordinaria gara di solidarietà, sono stati raccolti 220mila euro: 77mila euro solo su Gofundme, tutto il resto tramite donazioni su conto corrente bancario di cui 10mila euro dal comitato jonico-etneo della Croce Rossa e quasi 2mila euro da un concerto di solidarietà che si è tenuto sabato a Catania.

È questa l’ultima speranza di sopravvivere che ha Luca Cardillo, la cui storia ha fatto il giro del web: un ragazzo pieno di vita, siciliano, che si trasferisce a Roma per inseguire il suo sogno di diventare un attore; poi uno strano dolore al menisco lo costringe a sottoporsi a una risonanza magnetica. Lì scopre prima di avere un tumore maligno alla gamba destra, poi più avanti anche le metastasi ai polmoni.

Dopo cicli di chemioterapia e radioterapia, viene dimesso con la “chemio a compresse” che, adesso, però ha deciso di non assumere più per via degli effetti collaterali. Secondo la sua famiglia, il tumore di cui è affetto Luca in Italia non sarebbe operabile. La sua ultima speranza restano gli Usa, le cure sperimentali e i medici più bravi al mondo che potrebbero salvarlo.

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