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Arriva Pocho, il jack russel
incubo degli spacciatori

Dall’unità cinofila della Questura di Napoli è stato inviato in missione a Ischia

L’ordine era quello di intercettare le vie di spaccio tra la metropoli e l’isola. Il Pocho ha fatto in pieno il suo dovere e già sul traghetto che lo portava all’isola verde ha individuato un uomo che aveva con sé alcuni grammi di hashish.

E’ scattato subito il sequestro e la denuncia. Poi, appena sbarcato, ha fiutato 71 persone tra cui trenta minorenni, centinaia di grammi di sostanze stupefacenti sequestrate.

La storia

Ma al di à della vicenda di Ischia quella del Pocho è una storia che vale la pena di essere raccontata. Di taglia piccola rispetto ai suoi colleghi pastori tedeschi è un vero fuoriclasse dell’antidroga.

Piccolino e scattante riesce a infilarsi ovunque e trovare interi lotti di droga nascosta. Soprattutto a Scampia dove ormai è molto conosciuto ed è il cane più odiato di Napoli.

La prima volta che lo videro arrivare, circa tre anni fa, nessuno lo prendeva in considerazione. I pastori tedeschi, quelli sì che incutevano timore. Ma molto spesso fallivano.

 

Ora quando gli spacciatori vedono trotterellare il piccolo Jack Russell Terrier, sanno che per loro è finita e che le manette sono già pronte. Pocho non sbaglia un colpo.

Una volta i poliziotti del commissariato di Scampia si stavano scervellando all’interno della casa di due sospetti. Gli investigatori sapevano che lì c’era la droga, ma non riuscivano a trovarla.

Poi la parola d’ordine: «Portate Pocho in via Ghisleri». Detto fatto. Appena entrato nell’appartamento il cagnolino ha scoperto oltre 200 dosi di eroina e cocaina abilmente nascoste in alcuni anfratti celati alla perfezione.

Fiuto infallibile, ha perfino ricevuto un encomio dall’allora questore Luigi Merolla, ed è ormai il beniamino del reparto cinofili.

Di gran lunga il fuoriclasse della squadra di cani antidroga (sei pastori tedeschi, tre labrador e appunto lui) con cui sfida i malviventi, anche perché con la sua taglia minuta riesce a intrufolarsi in buche e anfratti dove è celata la droga.

 

 

In quattro anni di onorato servizio ha fatto scoprire vari quintali di sostanze stupefacenti, dall’hashish alla cocaina, dall’eroina all’ecstasy.

Pocho ha cinque anni ed è entrato in polizia per un destino strano. Da cucciolo era il cagnolino tutto giochi del figlioletto di un medico.

Ma questi dovette liberarsene perché il bambino era allergico al suo pelo corto. Così lo regalò a un suo amico poliziotto che lavora nell’unità antidroga e che scoprì il talento del Pocho quasi per caso.

Molto spesso è possibile vederlo aggirarsi all’aeroporto dove becca sempre qualcuno. Inutile dire che non viene lasciato mai solo, è sotto «protezione».

 

Secondo alcuni agenti la criminalità organizzata avrebbe messo una taglia sulla sua testa.

«Vorrebbero vederlo morto – ha spiegato un agente – ha fatto moltissimi danni alla camorra con il suo naso».

Da venerdì santo è sull’isola d’Ischia per interrompere l’arrivo di droga destinata ai vacanzieri di Pasqua. Missione compiuta.

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