“L’ultimo rifugio di Riina: superati i 10 mila download, un grande successo editoriale”

copertinaIl libro “L’ultimo rifugio di Riina”, scaricabile gratuitamente dai siti Sostenitori.info e Censurati.it, ha superato i 10.000 download in poco più di 24 ore. Non ce lo aspettavamo. Per questo siamo ancor più orgogliosi. La presunta “Trattativa” è un argomento utile a fomentare propaganda, ma piuttosto ignorato dalla cosiddetta “maggioranza silenziosa”. Eravamo convinti di essere travolti dallo scetticismo di chi preferisce dare per scontata la validità della versione di una certa antimafia da salotto, quella, per intenderci, che trova ampio riscontro nel film di Sabina Guzzanti da poco uscito. Invece, a quanto pare, il libro che smonta i luoghi comuni sta vincendo la sua sfida personale contro il film che avalla tali luoghi comuni. Non è una gara a due, ci mancherebbe. Ma è semplicemente, a nostro avviso, specchio di qualcosa che sta cambiando in positivo. Significa che c’è curiosità, desiderio di sapere, volontà perlomeno di capire o anche semplicemente sentire “un’altra campana”.
Non dobbiamo essere certo noi a dirlo, speriamo che i lettori confermino, ma riteniamo “L’ultimo rifugio di Riina” un lavoro particolarmente accurato. Giornalistico. Documentato, preciso e a nostro parere inattaccabile. E’ pericoloso nella misura in cui si può definire “pericolo” il semplice smontare le tesi precostituite e i luoghi comuni.  Possiamo avere la presunzione di sostenere che “L’ultimo rifugio di Riina” racconta la verità. Espone i fatti reali, come sono andate le cose. Dimostrandoli.  Proprio per questo il sorprendente dato di queste prime ore è particolarmente lieto: più persone conoscono la verità, meglio è.  Non vogliamo però peccare di presunzione. Chiunque sia in grado di dimostrare che ciò che è riportato nel libro sia falso, è il benvenuto. Motivo in più, eventualmente, per non esitare a leggerlo.  “L’ultimo rifugio di Riina” non piacerà a tutti, certamente.  Ma deve essere letto, perché non fa venire dubbi a chi aveva certezze e certezze a chi aveva dubbi.
Ne vale la pena, non solo perché è gratis. E sono già in tanti ad averlo capito.
Massimo Martini

Roma, 17 ottobre 2014

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