L’uomo più alto ha trovato l’amore: tra i due 80 centimetri di differenza – Foto

 

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Se c’è una foto che sintetizza alla perfezione cosa sia l’amore, è quella di Joelison ed Evem abbracciati. Difficilmente due persone potrebbero essere più diverse: lui ha 28 anni ed è alto oltre due metri e 30, lei ne ha 21 e arriva appena a un metro e 50. Quella differenza che per altri è abissale non li spaventa: insieme si comprendono, completano, si aiutano. Quegli oltre 80 centimetri di distanza non li separano: li uniscono. Joelison ed Evem abbracciati sono l’immagine vivente di come la diversità non sia un ostacolo, ma un’attrazione irresistibile.

Joelison Fernandes da Silva è l’uomo più alto del Brasile e il terzo più alto del mondo. Cresciuto in un villaggio rurale del Paraiba, nel nord del Paese, da bambino si vergognava della sua altezza: a scuola tutti i bambini lo prendevano in giro e lui era diventato il bersaglio preferito dei bulli. Alla fine si rifiutò di mostrarsi al mondo e restò chiuso in casa per anni. I medici, in seguito, scoprirono che il bimbo aveva un tumore benigno all’ipofisi che portava il suo organismo a produrre quantità incontrollate di ormoni della crescita. Joelison inizialmente si rifiutò di farsi operare perché non voleva affrontare tre mesi di ricovero, anche se lo avevano avvertito che senza un intervento rischiava di morire. Solo nel 2007 si fece convincere: il tumore fu rimosso con un’operazione di laser chirurgia e la sua crescita fu frenata. A quel punto il ragazzo cominciò ad acquisire fiducia in se stesso e nella vita.

La sua storia fu raccontata in tv e Joelison, che lavorava in una miniera d’oro e in una piantagione, cominciò ad acquisire popolarità: si ritrovò a fare il testimonial nelle pubblicità di cibi surgelati e fu incoronato come l’uomo più alto del Brasile. All’improvviso si ritrovò ad avere tanti fan: tra questi Evem Medeiros, una ragazza di 21 anni che lo contattò su Facebook per augurargli buon compleanno. Cominciarono a chattare e si scambiarono i numeri di telefono.

«La prima volta che l’ho vista è stato amore istantaneo – racconta Joelison, che tutti chiamano il “gigante buono” – E’ stata la prima donna della mia vita. Sono rimasto affascinato. Non mi importava nulla delle nostre dimensioni: in lei tutto era bellissimo, soprattutto i suoi occhi, e l’unica cosa che sapevo è che volevo stare per sempre con lei. Evem è sempre attenta e gentile, ed è sincera, non mi ha mai mentito. Per questo l’ho sposata».
«Certo – continua Joelison – molti rimangono sconcertati e fanno tante domande anche sulla nostra vita amorosa. All’inizio mi infastidivo, ma ora capisco che è meglio prenderla a ridere».

Evem, dal canto suo, ammette che all’inizio era un po’ perplessa prima di avere rapporti intimi con Joelison. «Avevo paura che non avrebbe funzionato – racconta – Invece è andato tutto benissimo, abbiamo una normale vita sentimentale. Ora vorremmo avere un figlio, anche se per me non è molto facile restare incinta perché ho l’ovaio policistico».
Joelison, che nel frattempo segue ancora una cura a base di iniezioni e farmaci, volerà presto a Parigi per un convegno dove incontrerà altri uomini colpiti da gigantismo, tra cui l’uomo più alto del mondo, il turco Sultan Kösen. «Non vedo l’ora di trovarmi davanti a qualcuno più alto di me – dice – L’ultima volta che mi sono trovato in piedi faccia a faccia con qualcuno ero bambino».

22 aprile 2015

Federica Macagnone

(fonte IlMessaggero)