L’uso del collutorio può far scatenare un attacco di cuore o l’ictus

Secondo un nuovo studio le persone che utilizzano collutori per l’igiene della bocca sono a maggior rischio attacco di cuore o ictus, poiché questa pratica può far salire la pressione sanguigna

L’idea di fondo è meritevole: migliorare l’igiene orale e prevenire le malattie della bocca come l’infiammazione gengivale, la carie e così via. Per cui l’uso di un collutorio antibatterico può essere visto come un’azione benefica e consigliata. Allora perché usare un collutorio di questo genere può essere addirittura causa di un attacco di cuore? Cosa c’entra l’infarto o l’ictus con l’igiene orale? Secondo un nuovo studio, c’entra. E, in particolare, c’entrano i batteri che popolano il cavo orale.

L’uso di un collutorio antibatterico, un po’ come avviene con l’uso dei farmaci antibiotici, uccide infatti sia i batteri “cattivi” che, ahimè, quelli “buoni”. E sono proprio quelli buoni che promuovono il rilassamento dei vasi sanguigni; per cui se questi non ci sono più e non possono svolgere il proprio compito, vi può essere un aumento della pressione sanguigna con conseguente potenziale attacco di cuore, ictus e altri eventi correlati all’ipertensione.

L’inquietante scoperta è stata fatta dalla prof.ssa Amrita Ahluwalia della Queen Mary, University of London, che insieme ai colleghi ha analizzato gli effetti di alcuni collutori sulla flora batterica del cavo orale, pubblicando poi i risultati del loro studio sulla rivista Free Radical Biology And Medicine. Risultati che suggeriscono come i batteri buoni abbiano un ruolo molto importante nel mantenimento di una corretta pressione sanguigna, per cui uccidere questo tipo di batteri è «un disastro». Secondo la Ahluwalia, infatti, piccoli aumenti nella pressione sanguigna hanno un impatto significativo sulla morbilità e mortalità da malattie cardiache e ictus.

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