L’uso del collutorio può far scatenare un attacco di cuore o l’ictus

Nonostante i risultati siano piuttosto evidenti, i ricercatori precisano che la ricerca non intende suggerire alle persone di smettere di usare collutori antibatterici, specie se soffrono di una qualche malattia gengivale, tuttavia è bene rivolgersi sempre al proprio medico curante per ottenere maggiori informazioni.

Durante lo studio i ricercatori hanno seguito 19 persone sane che dovevano utilizzare un noto collutorio antibatterico due volte al giorno. I soggetti sono stati oggetto, sia al basale che durante lo studio, a misurazioni della pressione sanguigna.
Le misure hanno mostrato che la pressione sanguigna dei partecipanti variava tra le 2 e le 3,5 unità. Questo, secondo gli scienziati, significa che per ogni aumento di due punti della pressione sanguigna, il rischio di morire di malattie cardiache aumenta del 7%, e il rischio di morire di ictus del 10%.

L’azione dei collutori antibatterici si rivolge sia ai batteri responsabili di carie e infiammazioni gengivali che su quelli buoni che producono una sostanza chiamata “nitrito”, il quale agisce direttamente sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni provocandone la dilatazione. Va da sé che se cessa la produzione di questa sostanza i vasi non riescono in questo processo, con conseguente aumento della pressione.
Senza dunque creare allarmismi, è bene valutare con cognizione di causa se sia necessario o meno l’uso di collutori antibatterici. Nel dubbio, come accennato, è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia, specie se si è già soggetti all’ipertensione.

fonte: La Stampa

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