Mafia: colpo a clan Catania,13 arresti; scoperta talpa in procura

Cade sotto i colpi della magistratura il gruppo di Cosa nostra che opera nel quartiere di Picanello, ritenuto uno dei piu’ fedeli al clan Santapaola. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 13 persone, tre delle quali erano gia’ detenute; sei quelle sfuggite alla cattura. L’operazione, denominata “Orfeo”, e’ scattata all’alba. Altre nove persone sono state indagate in stato di liberta’, compreso un cancelliere della Procura, accusato di avere passato sottobanco notizie segrete a un affiliato su indagini in corso. A tutti e’ stato notificato l’avviso di conclusione indagini preliminari. L’inchiesta dei carabinieri di Catania abbraccia un periodo che va dal marzo 2013 al dicembre 2014, e sviluppa le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, tra i quali l’ex boss Santo La Causa, che indicano come il ‘gruppo’ di Picanello sia ancore riconducibile ai boss detenuti Calogero “Carletto” Campanella e i fratelli Salvatore e Venerando Cristaldi.

Il quartiere sarebbe stato in mano al primogenito del capomafia Benedetto Santapaola, Vincenzo, nel suo periodo in liberta’, aveva scelto proprio il quartiere di Picanello per stabilirvi la propria residenza. I militari dell’Arma hanno anche scoperto che, pochi giorni prima della Pasqua del 2014, come da prassi mafiosa all’ombra dell’Etna, c’e’ stata la distribuzione, da parte dei vertici del clan, di piu’ di 60 uova di cioccolata agli affiliati al ‘gruppo’ di Picanello. Gli arrestati nell’operazione Orfeo sono Marco Battaglia, 58 anni, Davide Battiato, 44, Marco Brischetto, 35, Carmelo Maimone, 53, Michele Panebianco, 54, Corrado Santonocito, 54, Domenico Fabio Scalia, 32, Simone Spampinato, 25, Giovanni Antonino Tosto, 39, e Vincenzo Zuccaro, 46. Il provvedimento del Gip e’ stato notificato in carcere a Lorenzo Pavone, di 47 anni, Giuseppe Petralia, di 37, e Giuseppe Tringale, di 47.

Roma, 29 gennaio 2017