Condividi

Anziani indifesi maltrattati, picchiati, trattati in modo indegno da chi dovrebbe prendersene cura. Storie raccapriccianti che emergono di tanto in tanto (dieci condanne a novembre per quanto avveniva alla «Villa Clara» di Vaprio d’Adda) e gettano ombre sinistre sul lavoro, difficile e nella maggioranza dei casi onesto, di tutte le case di riposo. La Lombardia sarà la prima Regione a dotare le residenze sanitarie, per anziani e per disabili, di telecamere con una legge regionale: il progetto è stato approvato ieri dalla Commissione Sanità del Pirellone, con la quasi unanimità.

Si è astenuto il Movimento 5 Stelle, non perché contrario alla videosorvegilanza ma perché «un bando della Giunta sarebbe stato sufficiente», spiega il consigliere Dario Violi. Anche per il Pd, che ha votato a favore insieme al Patto Civico, «non ci voleva una legge, ma l’obiettivo è condivisibile e il testo finale è migliorato», osserva il dem Carlo Borghetti. L’obiettivo del provvedimento, chiarisce la relatrice, l’esponente unica del partito dei Pensionati Elisabetta Fatuzzo, è «garantire la sicurezza ai nostri anziani e disabili, vittime troppo spesso di maltrattamenti e abusi all’interno delle strutture, e ai loro familiari»; per il presidente leghista della Commissione Fabio Rolfi servirà anche «a tutelare i lavoratori». L’installazione dei circuiti di videosorveglianza non sarà comunque obbligatoria.

La Regione offrirà un contributo alle strutture che le introdurranno, con un budget di tre milioni di euro l’anno per il triennio 2017-2019 che dovrà essere autorizzato dalla Commissione Bilancio. Sono stati esclusi, invece, incentivi sul punteggio per l’accreditamento. Le telecamere

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteRussia, picchiare la moglie non sarà più reato. Depenalizzata la violenza in famiglia
Prossimo articoloStrage di studenti in A4, donna ungherese scrive agli agenti: «Grazie poliziotti, siete stati speciali»