Modena. Matteo Salvini in comizio, manifestanti prendono a sassate le Forze dell’Ordine

Il premier si presenta al comizio e i manifestanti prendono a sassate i lavoratori delle forze dell’ordine. Parrebbe essere questo il quadro della situazione.

Giornata caotica a Modena che ha visto in piazza i manifestanti di area antagonista contro la visita del Ministro dell’Interno Matteo Salvini il quale non si è certamente fatto intimidire. Già dalla prima mattinata, prima dell’arrivo del vicepremier, un centinaio di persone appartenenti al Centro Sociale Spazio Guernica , in zona parco Novi Sad sono stati protagonisti di un lancio di oggetti (l’Ansa riferisce addirittura di sassi) contro le forze dell’ordine impiegate in ordine pubblico a presidiare la zona. Gli agenti hanno risposto con una carica e una persona è stata fermata.

Uno dei momenti di tensione a Modena

Una volta arrivato, Salvini ha poi commentato l’accaduto con i suoi sostenitori in piazza con parole molto pesanti: “La modena vera è questa, non quella di quattro zecche da centro sociale” aggiungendo in modo non poco beffardo “Magari, sei mesi di servizio militare…” ed infine un invito al sindaco per un eventuale sgombero delle strutture occupate. Lungo e scontato lo scambio tra i manifestanti e il vicepremier, bersagliato da una serie di insulti e minacce.

Non si tratta certo della prima contestazione contro Salvini. E’ di un paio di giorni fa la notizia di una ragazza denunciata dallo stesso ministro in occasione di una contromanifestazione di torino. La giovane, ‘rea’ d aver definito “fascista” il premier si è beccata una denuncia per poi ribadire e spiegare il proprio pensiero attraverso i social in un video diffuso dalla pagina del Centro Sociale Askatasuna: “le cose vanno chiamate con il loro nome” (ne abbiamo parlato QUI)

La donna denunciata e il vicepremier durante un comizio

In occasione del 25 Aprile Modena era stata vittima di orrendi atti vandalici contro beni pubblici e privati cittadini in occasione di una manifestazione contro Centro di permanenza per i rimpatri (abbreviato con acronimo Cpr). In quell’occasione era stata imbratta, oltre a vetrine di negozi a targhe lungo i viali, persino una lapide posta a ricordo dei caduti dell’Arma dei Carabinieri tra i quali, in bella vista, spiccava anche il nome di un partigiano (per dire: come festeggiano il 25 aprile, loro!).

Gli atti vandalici della manifestazione del 25 Aprile

Il Carabiniere in questione altro non era che Celso Viglino, nato nel 1911 in provincia di Savona, arruolatosi a 19 anni e assegnato alla Legione Carabinieri di Bologna. Durante l’occupazione tedesca si sottrasse all’incorporazione alla Guardia nazionale repubblicana per unirsi alla Resistenza. Morto nel 1947 in servizio, durante il tentativo di arrestare un malvivente.

 

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche