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A circa un mese dall’aggressione, il nuotatore Manuel Bortuzzo, rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un proiettile davanti a un pub di Roma, torna in acqua, nella piscina dell’istituto Santa Lucia dove è stato trasferito dall’ospedale San Camillo il 18 febbraio. Questa volta non per gareggiare ma per la riabilitazione. “L’acqua è la mia vita”, ha detto al Messaggero il giovane, che non ha mai perso la speranza.

“Ce la sta mettendo tutta, vuole uscirne al più presto” ha detto il papà “Quello che le persone fanno in un mese, Manuel è riuscito a farlo in una settimana”. Al suo fianco, scrive Leggo, la fidanzata Martina, nuotatrice anche lei, che si trovava con lui quando Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli gli hanno sparato addosso per poi scappare: a lei Manuel ha dedicato, un paio di giorni fa, un post su Instagram. Per lui il 3 febbraio, prima del giorno dell’incubo, è stato il giorno in cui le ha detto per la prima volta “Ti amo”. Ad aiutare i Bortuzzo, una raccolta fondi a cui hanno aderito in tantissimi, per aiutare la famiglia ad affrontare le spese della riabilitazione di Manuel.

“L’acqua è il suo mondo, abbiamo scelto la clinica Santa Lucia proprio perché c’è una vasca di 25 metri, per lui è troppo importante tornare a nuotare”, le parole del papà Franco.

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