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Si chiama Marcello, sardo, cagliaritano, ha 47 anni e di mestiere fa il pompiere, uno dei lavori più pericolosi e in questi giorni purtroppo al centro dell’attenzione a causa delle pesanti perdite avute ad Alessandria, dove tre colleghi hanno perso la vita e il recente ferimento di altri quattro vigili del fuoco, assieme a sei agenti della Polizia di Stato intervenuti su un incendio a Reggio Calabria.

Marcello, passato da elettricista, indossa l’uniforme dal 2001. A raccontare di lui, il sito CASTEDDUONLINE che lo ha intervistato.È un lavoro che ti entra nel sangue, mia moglie e i miei figli si preoccupano per me. Le alluvioni fanno davvero paura, chiedo di avere uno stipendio giusto” ha raccontato al quotidiano.

Marcello ha tre figli, la più grande di undici anni e la più piccola di appena uno. Racconta il vigile del fuoco “mia moglie e i miei bambini penso che abbiano paura per me. Mi salutano, quando esco di casa, sapendo che sto andando a fare un lavoro rischioso”.

“Tutti i figli vedono così il proprio padre, io non mi sento un eroe”, sottolinea il 47enne, “chiedo solo che il mio lavoro sia remunerato nella giusta maniera. Anche noi, come i poliziotti e i carabinieri, abbiamo famiglie da mantenere”.

 

 

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