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Catturato a Napoli il boss della camorra Marco Di Lauro. Era latitante dal 7 dicembre 2004, quando scampò a un blitz noto come la “notte delle manette”. È il quarto figlio del boss Paolo Di Lauro, storico capo del clan di Secondigliano. E’ stato uno dei protagonisti della faida di Scampia.

È il secondo latitante più pericoloso d’Italia dopo Matteo Messina Denaro. Il collaboratore di giustizia Marco Di Lauro nel 2010 lo indicò come mandante di 4 omicidi. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato: “Catturato il superlatitante di camorra Marco Di Lauro, grazie a un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri. Complimenti alle forze dell’ordine, che dopo l’arresto di un terrorista algerino dell’Isis mettono a segno un’altra operazione importantissima. Nessuna tregua ai criminali”.

Marco Di Lauro, 38 anni, si trovava in un appartamento in via Scaglione, nel quartiere di Chiaiano, a Napoli. Invisibile da 14 anni, dopo la sanguinaria faida alle porte di Napoli, deve scontare 10 anni per associazione. Il boss non era lontano dalla sua roccaforte, Secondigliano. Con lui c’era una donna, anche lei portata in questura. La zona dove si trovava il giovane boss era da tempo sotto la stretta osservazione delle forze dell’ordine. Gli investigatori sapevano che Di Lauro non poteva essere molto lontano. Via Emilio Scaglione, la lunga strada che conduce verso la cintura a nord di Napoli, è a pochi di chilometri dal quello che era il quartiere generale del clan. Stamane, avuta la certezza che l’uomo era in casa, è scattato il blitz.

Il questore di Napoli, Antonio De Jesu, uscito dagli uffici per accogliere i suoi uomini che, insieme all’Arma dei Carabinieri, hanno compiuto il bitz contro il superlatitante, ha detto: “Marco Di Lauro non era armato e non ha opposto resistenza”, ha detto De Jesu. Soddisfazione espressa anche dal comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, colonnello Ubaldo Del Monaco. Le forze dell’ordine sono state coordinate della Dda di Napoli guidata dal procuratore Melillo. L’importanza della cattura di Marco Di Lauro è valutata, secondo gli inquirenti, nel fatto che il figlio di Ciruzzo o’ Milionario stava ricostruendo il clan del padre, decimato dalla guerra tra clan e dagli arresti.

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