L’attrice Marina Giulia Cavalli ricorda la figlia Arianna: “Non c’è, ma io la sento moltissimo”

Marina Giulia Cavalli ricorda la figlia Arianna: “Non c’è, ma io la sento moltissimo”

Scrive la pagina di “Un posto al sole”

Marina Giulia Cavalli in una splendida intervista nel programma “Bel tempo si spera”, racconta della morte della figlia, parlando a cuore aperto a tutti i genitori che si trovano a vivere lo stesso dramma:

Marina Giulia Cavalli ricorda la figlia Arianna: “Non c’è, ma io la sento moltissimo”

“Quando perdi un figlio, perdi il senso, il motivo per stare. Diciamo che l’ho conquistato l’essere madre, non è mai stato un mio gol nella vita, mi sono sentita sempre molto figlia.

Quando ho scoperto di essere incinta, incosciamente sapevo che avrei amato questo essere molto più di me stessa”. Così Marina Giulia Cavalli, attrice di Un Posto al Sole, ricordando Arianna, la figlia scomparsa un anno e mezzo fa per una malattia, a “Bel tempo si spera” su Tv2000.

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“Arianna fisicamente non c’è, ma io la sento moltissimo.”

 

“Noi viviamo in questa realtà quindi la mancanza fisica è pesantissima e questo ce lo porteremo dietro per sempre, non c’è storia. Però loro sono felici, hanno la felicità,

l’unica preoccupazione per loro siamo noi. Io so che devo star qua e che non è naturale perché sarebbe dovuto succedere a me piuttosto, ma è successo a lei e ci sarà un motivo, ci si chiariranno molte cose perché la nostra vita continua.

Quello che so di certo è che l’Amore, quella con la A maiuscola, è la chiave di tutto: amare noi stessi e chi ci sta accanto per meritarci quel posto che i nostri figli si sono già meritati.”

Marina Giulia, racconta BlastingNews, non è mai stata tanto attenta alla fede. Infatti, quando giunse il periodo della comunione per Arianna fece decidere a lei stessa se partecipare al catechismo o alle lezioni di pallavolo.

A quel tempo Arianna, con l’entusiasmo che contraddistingue i bambini, scelse di prendere le lezioni di pallavolo. Solo dopo la scoperta della malattia c’e stato un riavvicinamento alla fede.

È stata la stessa Arianna ad avvicinarsi alla religione cattolica. Marina spiega che durante le fasi iniziali della malattia della figlia si è rifugiata nella religione buddista per cercare di trovare una

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giustificazione a quanto le stava accadendo e che voleva si avvicinasse a questa religione anche sua figlia, che però ha sempre rifiutato.

Arianna infatti durante il corso della sua malattia decise di documentarsi e studiare la religione cattolica. Leggeva libri, il vangelo e quando le fece visita in ospedale Don Antonio, il parroco, decise di accogliere il sacramento della comunione.

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