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MARIO BIGNONENEL RICORDO SEMPRE VIVO DEL VICEQUESTORE MARIO BIGNONE

Mario Bignone, morto il 21 luglio 2010 all’età di 44 anni, era a capo della Sezione Catturandi della Mobile di Palermo. Lavorava con passione, senza risparmiarsi, senza guardare mai l’orologio. Una carica contagiosa, la sua. In grado di trascinare un gruppo di agenti disposti a qualunque sacrificio pur di arrivare al risultato.

Che avesse il carisma del leader era evidente. Ai suoi uomini lo legava la complicità che unisce chi condivide ansie, a volte frustrazioni, emozioni. Ma anche pericoli. Convinto, dopo molte insistenze, a raccontare ai giornalisti l’arresto di Nicchi, ultimo di una lunga serie di straordinari successi della sua sezione, aveva preferito far parlare i suoi uomini. “Chiedete a loro – diceva – Sono loro che hanno fatto tutto”. Per tenere a freno l’entusiasmo dei “ragazzi”, ancora a mille per l’adrenalina, gli bastava uno sguardo. Mario Bignone sapeva pesare le parole, sempre attento a non dire nul
la che potesse compromettere un’indagine, ma disponibile e cordiale con i giornalisti.

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