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Avrebbe spento 40 candeline in questi giorni, avrebbe festeggiato con i suoi cari un traguardo importante, gioito con il suo sorriso coinvolgente, la sua indimenticabile solarità, se solo quel dannato ostacolo posto al centro della carreggiata, vicino la base di Herat, in Afghanistan, dove era in missione di pace, non avesse cagionato il ribaltamento del veicolo Lince su cui era a bordo con altri due commilitoni. Così si interruppe la vita di Mario Frasca, caporal maggiore capo di 32 anni, originario di Orta Nova. Con lui morirono anche Riccardo Buccia e Massimo Di Legge. Era il 23 settembre 2011.

Pochi mesi dopo, in occasione del suo compleanno (il 22 gennaio 2012), i genitori di Mario, Antonio e Angela, e i fratelli Francesco e Vincenzo, costituirono l’associazione onlus ‘Mario Frasca’. Un modo per tenere vivo il ricordo di Mario in chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene, ma anche per un altro fine. 

“Mario Era un tipo solare, sempre col sorriso sulle labbra, anche nei momenti di difficoltà. Prendeva tutto con una certa diplomazia. Aveva una grande voglia di viaggiare, di sperimentare, di aiutare il prossimo. Se un amico aveva bisogno di aiuto, lui rispondeva sempre presente”. Leggi l’intervista di Alessandro Tosques su FoggiaToday

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