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Oramai sono numerosi i commenti e le considerazioni che arrivano da più parti circa il tragico fatto di sangue che ha visto come vittima il povero Vicebrigadiere Cerciello, Molto sono stati infatti i commenti di colleghi dell’arma dei Carabinieri, altrettanto dei poliziotti. E dopo il duro sfogo del SIM Carabinieri, neonato sindacato dell’Arma, a firma del segretario Massimiliano Zetti, ecco che arriva il commento di Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale del Siap di Piacenza e segretario nazionale: “Ormai abbiamo paura di difenderci. Quanti morti o feriti in divisa dovranno ancora esserci?”

“Un altro collega è stato ucciso con brutalità e senza alcun tentennamento per 100 euro e qualche giorno fa un poliziotto delle volanti di Piacenza è stato ferito da un uomo ubriaco barricato in casa – racconta Chiaravalloti sul blog de Il Piacenza, testata online piacentina – Credo che ci sia una nuova sindrome che serpeggia nel Nostro Paese: l’ansia da prestazione di chi indossa una divisa”

“E mi chiedo quanto questa sindrome incida negativamente ad ogni intervento operativo e quanto metta a repentaglio la vita delle donne e uomini delle forze di polizia. Ormai – prosegue il poliziotto – abbiamo paura di estrarre la pistola e sparare anche contro un uomo armato che ci può uccidere, perché in questo meraviglioso paese dove essere indagato è un atto dovuto anche quando a mio parere non è necessario”

“se un poliziotto spara ad un cane, ci sono telefonini che riprendono tutto in una città dove, quando sparano camorristi contro esseri umani, non c’è nessuno che ricorda e il cellulare lo aveva lasciato a casa. Così come centinaia di persone manifestano perché un poliziotto ha sparato ad un cane, mentre mordeva un suo collega, ma non si notano le stesse manifestazioni quando un camorrista uccide una essere umano”

“Ogni volta che qualcuno usa violenza, chi interviene per garantire la sicurezza , dovendo decidere in pochi secondi sul da farsi, a mio parere viene sempre più condizionato negativamente da un agire da parte di chi vede sempre come nemico l’uomo in divisa . il tutto aggravato da sentenze e indagini discutibili,che hanno segnato il nostro lavoro . Mi pongo e vi pongo una domanda: quanti colleghi dovranno essere uccisi o maltrattati allegramente prima che si faccia davvero qualcosa ? A nome mio personale e di tutto il SIAP piacentino, formulo sentite condoglianze alla famiglia del giovane collega ucciso a Roma Vice Brigadiere Mario Rega Cerciello.“

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