Marito e moglie costretti a dormire in auto: “stiamo male, abbiamo freddo, aiutateci..”

E’ una storia complessa quella raccontata dalle cronache locali su una coppia in difficoltà, marito e moglie.

Marito e moglie costretti a dormire in auto: “stiamo male, è arrivato il freddo, aiutateci..”

 

Si tratta di Nicola, di 58 anni ed Arcangela, 50 anni. Loro sono marito e moglie e mesi fa hanno perso la casa, tornando a dormire in auto, una vecchia fiat.

Torino – L’auto della coppia è parcheggiata in zona Barriera di Milano, davanti alla vecchia abitazione, ma come possiamo immaginare, ben presto hanno dovuto fare i conti con il freddo.

L’arrivo dell’autunno ha iniziato pesare sulla coppia che da una decina di giorni sono tornati a soffrire pene indicibili

Ai due, solo 280 euro, frutto di un’invalidità riconosciuta ad uno dei due.

Troppo poco per potersela cavare. Assieme a lui due inseparabili cani a condivider la stessa sorte.

Sono un meticcio ed un American Staffordshire. Entrambi affezionatissimi alla coppia.

«In canile non li porto – racconta l’uomo a CronacaQui -. Poi so che li perderò. Piuttosto restano qui con me».

Ma in mezzo ad una strada Nicola non ci vuole più stare. «Nelle mie condizioni di salute – ricorda il 58enne – dormire in auto è pressoché deleterio. Ho anche un’ernia del disco e soprattutto c’è il rischio che io abbia un altro arresto cardiaco».

La malasorte quindi non finisce qui. Nicola versa appunto in gravi condizioni di salute, dal momento che è costretto a respirare per tre volte al giorno, con un Cpap, che però senza corrente elettrica è inutilizzabile.

I coniugi, disperati, per caricare l’apparecchio si sono dovuti ‘arrangiare’ occupando saltuariamente un alloggio “Abbiamo anche fatto domanda per l’emergenza abitativa ma ci hanno respinto la nostra richiesta” continua a raccontare la coppia al quotidiano.

Una vicenda iniziata nel lontano 2009, quando all’uomo venne riscontrato un principio di ischemia celebrale.

Da allora, un lento declino: prima perde il lavoro e la responsabilità del sostentamento ricade sulla moglie, impiegata nella ristorazione con un contratto a indeterminato.

Ma lo scorso Gennaio l’ultima mazzata: il licenziamento.

E’ l’inizio della fine. Arriva lo sfratto. Aumentano i debiti.

“Vorremmo finisse davvero questo incubo – raccontano i due, quasi in lacrime a CQ-. Ma le istituzioni non stanno facendo nulla per noi, siamo dei fantasmi”.

Chi volesse aiutare la coppia, in qualsiasi modo, può chiamare ogni giorno al numero di telefono 340.6558057.