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mar23Roma, 17 ottobre 2013 – Più di 600 giorni di indecisioni, titubanze, brutte figure. Quasi due anni in cui l’Italia si è buttata via, dimostrando di non avere a cuore la sorte di due servitori della Patria. La vicenda dei due Marò imprigionati in India è una delle pagine più brutte della storia dell’Italia repubblicana, caratterizzata da atteggiamenti vassalli nei confronti dell’India, tutt’altro che una superpotenza mondiale, ed incapacità totale di far valere i propri diritti. Nessuno, in Italia, né ai tempi del governo Monti né in quelli attuali dell’esecutivo Letta, ha saputo farsi rispettare ed invocare il diritto internazionale. Nessuno ha saputo rivendicare la possibile innocenza dei Marò italiani. Anzi, come ultima ignobile ferita, il ministro degli esteri italiani Emma Bonino ha addirittura insinuato il tarlo dell’ipotesi della colpevolezza, per nulla dimostrata. Paese di masochisti o Paese senza identità? Questa è l’Italia

 

di Massimo Martini

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