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A terra e sanguinante in commissariato: è questo il giallo di Massimiliano il “Brasiliano”. Sanguinante e sdraiato in terra dentro un commissariato, così ritrae Massimiliano Minnocci, detto “il brasiliano”, in una foto circolata in rete nelle scorse ore assieme ad un video di una sua discussione animata con polizia e carabinieri.

L’uomo è molto noto sui social per le passioni per il culturismo e i tatuaggi (ne ha centinaia su tutto il corpo) e anche per alcune comparsate televisive e non ha mai nascosto le sue simpatie per l’estrema destra. Sul petto non a caso sono individuabili diversi simboli politici.

Secondo quanto riportato da RomaToday il Minnocci sarebbe stato accompagnato negli uffici del commissariato Sant’Ippolito per essere denunciato per “oltraggio a pubblico ufficiale” dopo aver apostrofato un dirigente di polizia a Pietralata. Una volta entrato negli uffici, avrebbe dato in escandescenza prima distruggendo un computer, e poi dando una testata ad una porta a vetri che gli avrebbe provocato le ferite sul volto. Bloccato non senza difficoltà la denuncia si sarebbe quindi trasformata in arresto con le accuse di “oltraggio”, “resistenza a pubblico ufficiale”, e “danneggiamento ai beni dello Stato”. Convalidato l’arresto in sede di direttissima “Brasile” è stato poi rimesso in libertà il giorno dopo

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Questa storia però, come tante altre, nasce e si perde nei meandri del web, diviene confusionaria, quasi leggendaria. Giovedì 15 novembre è lo stesso 39enne romano a pubblicare una nuova immagine, sanguinante in volto, a petto nudo e circondato dalla polizia. Ma cosa è accaduto realmente?

In una diretta su instagram aveva detto:
“Devo ringraziare alcuni componenti delle forze dell’ordine che mi hanno trattato con i guanti bianchi. Si sono comportati egregiamente con me, non mi hanno toccato” “Il brasiliano – continuava, spalleggiato dall’amico – vi ringrazia perché siete stati delle brave persone: voi fate il lavoro vostro e vi dico che lo fate bene e mi complimento con voi. E ora non dite che il brasiliano è un infame perché parla bene delle guardie”. “Io non lecco il c… a nessuno, ho dimostrato che non abbiamo paura di nessuno. Come ci siamo noi, ci sono le persone per bene e gli infami”.

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Poi, l’accaduto lo ha definitivamente spiegato egli stesso in una conversazione al MorningShow di RadioGlobo che riprendiamo qui sotto

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