Condividi

585, è questo il numero reso ufficiale in queste ore relativi ai servizi di scorta. E Salvini interviene annunciando una riduzione

L’obiettivo del ministro dell’Interno è prima di tutto una verifica dei dispositivi di protezione per evitare errori di valutazione e, inoltre, la prevenzione di abusi e sprechi. Oggi le scorte – secondo fonti ufficiali – impegnano ben 2.072 uomini delle forze dell’ordine così suddivisi: 910 poliziotti, 776 carabinieri, 290 finanzieri e 96 operatori della polizia penitenziaria.

Salvini, riunendo il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ha chiesto che “tutti i dispositivi di protezione vengano approfonditi per evitare errori di valutazione e garantire la tutela a chi è davvero in pericolo prevenendo abusi, sprechi e inutili sacrifici alle donne e uomini in divisa”.

La categoria più protetta resta quella dei magistrati. Per la protezione di 277 di loro (quasi la metà di tutti gli scortati) è impegnato il maggior numero di risorse. Sono invece 69 gli uomini politici nazionali e locali che usufruiscono di una tutela, 43 i dirigenti d’impresa, 21 i giornalisti e 18 gli esponenti di governo.

Leggi anche:  Vicenza, imponente dispiegamento di forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per garantire la sicurezza

Sono quattro i livelli di tutela organizzati dalle forze di Polizia – spiega Repubblica – . Oltre a quello di massima allerta con più di un’auto blindata,  il secondo livello prevede scorta su un’auto specializzata, il terzo la tutela su auto specializzata e il più basso su auto non protetta.

Da non dimenticare poi le vigilanze fisse e dinamiche davanti alle abitazioni di soggetti considerati a rischio moderato

Recentemente si sono diffuse indiscrezioni secondo le quali tra le prime tutele ad essere riviste ci sarebbe stata quella allo scrittore Roberto Saviano.

Leggi anche:  "Uno sbirro in meno". Salvini va su tutte le furie: "Sono stufo di chi insulta le divise: ho chiesto alle autorità di

E alle critiche su eventuali metodi di scelta, Salvini ha chiarito:
“Non mi permetterò di guardare nomi e cognomi, ho solo chiesto ai tecnici di ragionare sull’ipotesi di rivedere alcune di queste 600 tutele. Siamo il Paese europeo più scortato, che spende più soldi, investe più uomini. Sono il primo, seppure evidentemente a rischio, a dare un segnale di apertura. Ci sarà sicuramente qualcuno che meriterà più scorta e più attenzione. Se poi c’è qualcuno che da 10-15 anni usa un poliziotto o un carabiniere come autista privato potrà farne a meno. Probabilmente già la prossima settimana i tecnici mi porteranno una direttiva con criteri oggettivi in base ai quali chi rischia sarà più tutelato, chi non rischia più prenderà il taxi, il treno, la metropolitana come tutti gli altri comuni mortali”.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteIl mistero della morte di Roberto Garro, l’Alpino sepolto in un sacco
Prossimo articoloLa Polizia ferma spacciatori-bambini: "pusher sempre più giovani e spavaldi"