Maurizio Sarri esonerato, Mauricio Pochettino in pole come allenatore della Juventus

Da Maurzio a Mauricio. La Juventus potrebbe cambiare con una sola consonante tutto il proprio avvenire. Perché il dopo Sarri, esonerato in mattinata di sabato al’indomani della eliminazione in Champions League, può portare il nome di Mauricio Pochettino, l’ex allenatore del Tottenham oggi disoccupato di lusso. Non è l’unico della lista che sta facendo sognare i tifosi bianconeri che non hanno mai apprezzato fino in fondo la scelta di vedere l’ex Chelsea e Napoli sulla panchina juventina. Insieme a Pochettino ci sono alternative differenti, ognuna difficile da raggiungere per determinati e diversi motivi. Da Zidane a Guardiola, fino a Roberto Mancini.

Pochettino è al momento il più quotato nel borsino del dopo Sarri. Alla Juventus si stanno vivendo ore concitate, che potrebbero portare ad una mini rivoluzione interna da compiere subito, senza attendere ulteriore tempo visto che la pandemia di Covid ha già strappato troppi mesi per poter pensare a lungo sul da farsi. La scelta ufficializzata dalla Juventus può anche spaccare il mondo bianconero tra pro e contro, ma è stata fatta ed è un punto di ripartenza fondamentale per decidere il cammino prossimo venturo.

L’ex Tottenham era stato già tempo fa vicino alla Juventus ed è reduce da una trionfale cavalcata con gli Spurs che sotto la sua guida avevano conquistato una storica finale di Champions poi persa nel derby inglese con il Liverpool. E’ Pochettino dunque, la probabile prima alternativa anche se non si escludono strade alternative come quelle che portano agli italiani Simone Inzaghi o Roberto Mancini. Scelte maggiormente complesse perché il primo rappresenta il fiore all’occhiello di una avversaria doc, il secondo è in sella ad una Nazionale con cui vuole affrontare il prossimo Europeo.

Le piste estere, da Zidane a Paulo Sousa
Ci sono anche altre piste straniere che in queste ore stanno circolando, come l’ipotesi Zidane (con l’ostacolo Florentino Perez da non sottovalutare) o l’alternativa – ancor più difficile – rappresentata da Pep Guardiola. E quella di Paulo Sousa attuale allenatore del Bordeaux che ha un rapporto di fiducia e di amicizia diretta con Andrea Agnelli e che potrebbe rappresentare la soluzione immediata e che in passato ha già vestito la maglia bianconera.

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