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1016966_10153076391040724_159943365_nS. Ten. Mauro Gigli e CMCS Pierdavide De Cillis

Il primo maresciallo Mauro Gigli, 41 anni, originario di Sassari, e il Caporal Maggiore Capo Pierdavide De Cillis, di Bisceglie (Ba), 33 anni, facevano parte del nucleo Iedd, il team del Genio specializzato nel disinnesco degli ordigno esplosivi improvvisati.

Sono morti a Injil, villaggio a pochi chilometri da Herat, la sera del 28 luglio 2010, proprio mentre cercavano di rendere inoffensivo un ordigno che si trovava un mezzo a una strada su cui transitavano anche civili. La dinamica dell’incidente ha fatto pensare da subito a una trappola per gli “hurt locker”. L’esplosione, infatti, è avvenuta a intervento già finito. Mauro Gigli aveva già disinnescato l’ordigno principale.

Quando i due, accompagnati dal team Wit, il team che si occupa del recupero dei reperti, si sono recati a controllare, inaspettatamente è esploso un secondo ordigno che ha ucciso Mauro e Pierdavide. Secondo le ricostruzioni, i due hanno avuto giusto il tempo di avvertire i commilitoni che erano con loro per fari allontanare. Erano due artificieri molto esperti, con una lunga esperienza di missioni all’estero alle spalle. Dopo la morte i due militari sono stati promossi al grado superiore di sottotenente e caporal maggiore capo scelto.

A entrambi è stata conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare. Mauro Gigli ha lasciato una moglie e due figli, uno dei quali ha deciso di intraprendere la stessa strada del padre. Pierdavide De Cillis sarebbe diventato padre per la seconda volta dopo poche settimane. Katia, la giovane moglie, ha deciso di dare a quel bambino il nome del padre.

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