Medici albanesi denunciati e multati: la verità è diversa da come è stata raccontata da molti giornali. Ora parla l’albergatore

“Stavano festeggiando la fine della missione italiana, bevendo birra e ascoltando musica nella loro camera di albergo. Tanto e’ bastato per spingere il proprietario dell’hotel di Brescia in cui era ospitato il contingente di medici e infermieri albanesi, arrivato in aiuto agli ospedali bresciani, a chiamare le forze dell’ordine” questo il taglio della notizia è stata spiegata negli scorsi giorni dalla maggior parte dei media online.

Il personale sanitario arrivato da Tirana infatti, impegnato nei reparti Covid-19 degli Spedali Civili, è stato sanzionato dalla Polizia locale

Ovviamente, a farne le spese a livello di immagine, le stesse forze dell’ordine colpevoli, nell’immaginario collettivo impegnate a reprimere chi è venuto ad aiutarci, ma anche lo stesso albergatore.

Ringraziamo i medici e gli infermieri corsi in nostro aiuto nel momento del bisogno, abbiamo imparato a conoscere l’impegno e la dedizione di questi operatori ma è importante sottolineare che esistono regole da rispettare.

La testimonianza dell’albergatore.

“Mi sono rivolto alle forze dell’ordine e lo rifarei, perché l’impegno in ospedale non giustifica la totale mancanza di correttezza e di rispetto per le regole”: è questo il racconto dell’albergatore che ha ospitato medici e infermieri albanesi impegnati in Italia su fronte Coronavirus

A parlare a Repubblica è Luca Andriani, direttore del Regal Hotel & Apartments di Brescia, dove la scorsa sera medici e infermieri albanesi, in tutto una decina di persone, sono stati multati dalla Polizia locale mentre festeggiavano la conclusione della loro missione in Italia a supporto degli Spedali Civili per l’emergenza coronavirus.

L’episodio ha fatto molto discutere.

Ma il chiarimento è arrivato da Repubblica. “Il portiere di notte mi ha chiamato intorno a mezzanotte e mi ha detto che la festa continuava da ore, fra alcol e musica ad alto volume, suscitando le proteste degli ospiti delle altre camere, occupate in questo periodo esclusivamente da personale sanitario e dalle forze dell’ordine, in particolare carabinieri – continua –. Nessuno aveva la mascherina e molti erano sul balcone a cantare e urlare, turbando la quiete pubblica. Il che è tanto più grave se si considera che l’hotel è proprio di fronte all’ospedale”.

Le scuse dei medici

“Purtroppo nell’albergo in cui eravamo alloggiati a Brescia, ci siamo un po’ lasciati andare all’esternazione della nostra soddisfazione per l’opera compiuta e per aver  avuto i risultati negativi alla prova del doppio tampone che non impedirà di continuare il nostro lavoro, senza renderci conto di avere recato disturbo. Nel riconoscere che le forze dell’ordine abbiano svolto il loro dovere, ci rammarichiamo sinceramente di quanto accaduto e abbiamo inviato uno scritto di spiegazioni del particolare stato d’animo in cui ci troviamo nella speranza che le nostre giustificazioni possano essere accolte dalle autorità italiane”. Così i medici e gli infermieri albanesi che mercoledì sera a Brescia sono stati sanzionati.

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