Il medico impavido e l’infermiere giocherellone amato da tutti “Rischiavano la propria vita per salvarla agli altri”

“Era un giocherellone ed era patito per i soccorsi estremi”, va avanti Lo Zito, “era un grande appassionato della montagna ed era un istruttore di tecniche di barellaggio e arrampicata. Era stato nell’equipaggio del 118 prima a Carsoli e poi ad Avezzano. A Carsoli quando avevamo 5 minuti liberi non si fermava mai. Ci diceva: ‘Prendete la barella e vediamo un po’ queste nuove tecniche’. E poi quante barzellette ci hanno fatto ridere insieme”.

Vincenzo Lo Zito, soccorritore della Croce Rossa e quindi a lavoro anche sulle ambulanze, conosceva bene anche “Peppe” Serpetti, l’infermiere aquilano che questa mattina era con il medico Bucci.
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