Messina. Carabiniere si cosparge di benzina e minaccia si darsi fuoco

Come riporta messinaoggi.it, un 51enne brigadiere dei carabinieri, sospeso dal servizio perché coinvolto in una inchiesta dove (secondo quanto riportato da GDS) sarebbe indagato da due anni per una presunta concussione avvenuta quando era in servizio a Villa San Giovanni, nella mattinata di oggi si sarebbe cosparso di benzina all’interno del Duomo minacciando di darsi fuoco

L’uomo chiede venga fatta chiarezza sulla vicenda che l’ha visto coinvolto. Scrive la Gazzetta del Sud “Secondo un’intercettazione agli atti dell’inchiesta avrebbe preteso un cane in “regalo” da un allevatore, indagato nell’ambito della vicenda, in cambio di una mancata multa di 161 euro. Il 51enne avrebbe evitato di sanzionarlo dopo averlo fermato mentre era in servizio, perché l’allevatore parlava al cellulare mentre guidava. Un appuntato che era assieme a lui in servizio di pattuglia presentò sulla vicenda una relazione di servizio ai suoi superiori, atto che venne inoltrato in Procura.”

Sul posto polizia, carabinieri e vigili del fuoco. L’uomo, qualche settimana addietro era salito sul campanile del Duomo ed aveva esposto uno striscione, era poi stato condotto nella caserma Calipari, dove era stato ascoltato dal dirigente delle Volanti Giovanni Puglionisi, che insieme al comandante della stazione Giostra dei Carabinieri aveva condotto la negoziazione per far scendere Scardigno dal campanile. Una prima apertura potrebbe essere arrivata in queste ultime ore, il Carabiniere dovrebbe essere infatti ricevuto a giorni in Curia da arcivescovo Accolla.

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