A.A.A. Metalmeccanici cercasi: “Da noi c’è lavoro, ma non troviamo gli operai”

Il problema di fondo è il basso numero di iscritti al vecchio indirizzo meccanico, oggi denominato “manutenzione e assistenza tecnica”, di durata quinquennale. Pensando all’Ambrosoli, circa venti diplomati dello scorso anno hanno già trovato tutti un impiego e così sarà probabilmente per quanti si diplomeranno a luglio.

Evidentemente non bastano e in questo senso le imprese pagano le scelte dei ragazzi e delle loro famiglie, ancora troppo abbagliati dalle professioni intellettuali e, di conseguenza, dai licei, a scapito delle scuole di formazione professionale. Rischiamo di creare aspettative sbagliate nei ragazzi, di dissipare soldi e tempo, di creare disoccupati cronici.

Dobbiamo spostare maggiormente l’attenzione sui cosiddetti “mestieri”, per troppo tempo negletti: quelli che tengono insieme capacità manuali e conoscenze, che rispondono di più alle esigenze occupazionali del nostro territorio, che possono dare un futuro di autorealizzazione e soddisfazione a molti giovani.

Le banche licenziano e gli artigiani assumono o assumerebbero, soprattutto in certi settori: questa è la notizia di cui si deve tenere conto e da cui dobbiamo ripartire».

fonte: Il Cittadino

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