Michele Gigante, il Carabiniere che ha salvato la vita a un pilota “E’ stata un’esperienza toccante, di quelle che non dimentichi più”

Si chiama Michele Gigante 44 anni. È intervenuto assieme al collega Fabio Adinolfi presso l’aeroporto di Roma Ciampino per rianimare, salvandolo, il 57enne Stefano Marselli, pilota dell’Alitalia.

«E’ stata un’esperienza toccante, di quelle che non dimentichi più, sentire il cuore di una persona che ricomincia a battere…». Sono state queste le prime parole, con la voce ancora rotta dalla commozione, di Michele Gigante, l’appuntato dei carabinieri 44enne, originario di Putignano, in servizio presso l’aeroporto di Ciampino assieme al maresciallo Fabio Adinolfi, con il quale, dopo un’articolata manovra di soccorso, sono riusciti a trarre in salvo il pilota 57enne dell’Alitalia Stefano Maselli, colto da infarto.

Il fatto è avvenuto all’interno dell’aeroporto di Ciampino venerdì 25 ottobre, durante il turno di servizio dei due militari dell’arma, ambedue della Compagnia di Fiumicino diretta dal Maggiore Emanuele Meleleo. Un uomo di mezza età, risultato poi essere un pilota dell’Alitalia (non in servizio in quel momento), ha perso conoscenza a causa di un arresto cardiaco dovuto ad un infarto.

I due militari, durante il pattugliamento, scorto l’uomo riverso a terra privo di sensi si sono affrettati a soccorrerlo chiedendo contemporaneamente l’intervento del 118. «Anche se la situazione era apparsa subito disperata – spiega Gigante – abbiamo praticato senza sosta il massaggio cardio-polmonare con respirazione bocca a bocca per oltre 15 minuti in attesa dell’arrivo dei sanitari».

Solo grazie all’uso del defibrillatore azionato dal personale del 118, ha proseguito nel racconto il carabiniere, è stato possibile sbloccare l’arresto cardiaco e a ripristinare la respirazione autonoma dell’uomo che tuttavia restava privo di conoscenza. Il pilota 57enne è stato infatti trasportato d’urgenza al policlinico di Tor Vergata dove è stato ricoverato in terapia intensiva e sottoposto ad un intervento di angioplastica a seguito del quale ora è fuori pericolo e le sue condizioni migliorate.

«Presto servizio in un aeroporto dove vi è un altissimo flusso di passanti e capita spesso di dover essere pronti ad intervenire nei casi più disparati – Aggiunge Gigante. In questo caso i corsi organizzati dall’Arma per l’uso del defibrillatore e per la rianimazione mediante massaggio cardio-polmonare sono stati provvidenziali – La cosa più difficile è mantenere il sangue freddo».

Fatto sta che senza il pronto intervento dei due militari in attesa dei sanitari del 118, con tutta probabilità il pilota non sarebbe sopravvissuto. «Sono vent’anni che sono lontano da casa, ma il cuore resta nella mia terra d’origine, Putignano, dove vivono i miei genitori Paolo e Letizia e i miei fratelli Giuseppe e Daniela».

Michele Gigante, 44 Anni arruolato nell’Arma dei Carabinieri nell’anno 1994, ha prestato servizio in Basilicata Stazione CC Trivigno (PZ) in Piemonte Stazione CC Cuorgnè (To), Rivalta Bormida (AL). Dal 2001 nel Lazio Stazione CC Castel Madama (Roma) e dal 2014 ad oggi Compagnia Carabinieri Aeroporti Roma – Aliquota servizi sicurezza Ciampino Aeroporto. Non è sposato ma convive con la sua compagna Simona.

A settembre scorso l’appuntato, molto attivo anche in ambito lavorativo, è stato nominato segretario regionale Lazio dell’associazione sindacale CC Unarma.

Fonte: La gazzetta del mezzogiorno