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L’imputato ha minacciato di morte i presenti in aula poi ha cercato di colpire il giudice lanciando un microfono

tribunale aula palermo

Era imputato in un processo per direttissima poi il momento di follia. Minaccia di morte e un microfono scagliato contro il giudice.

L’episodio è avvenuto al tribunale di Firenze, dove un tunisino di 47 anni, in attesa di giudizio dopo essere stato arrestato per molestie verso alcuni passanti, ha dato in escandescenza. Quando è entrato in aula è salito in piedi sul tavolo, poi sono partite le minacce di morte ai presenti, poi richiamato dal giudice, ha preso il microfono e l’ha tirato al magistrato al grido di “Allah akbar“, “Allah è grande“.

Per bloccare l’uomo sono dovuti intervenire due agenti di polizia. Nella collutazione uno dei poliziotti ha riportato la frattura del posto, causata dai calci e dai pugno del tunisino.

5 dicembre 2015

fonte ilGiornale

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